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Saronno e la Città Metropolitana: “Decidano i cittadini non la politica”

SARONNO, 24 giugno 2015- Il dibattito sull’adesione del Comune di Saronno alla Città

Il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli

Metropolitana è improvvisamente tornato d’attualità, ma, ancora una volta, anziché considerare il merito della proposta e valutare in modo obiettivo i vantaggi e gli svantaggi che potrebbero derivare alla comunità da questa scelta, l’argomento torna ad essere motivo di scontro politico e di polemica tra i partiti. Una polemica cheappare ancor più sterile se, semplificando, si cercasse di ridurre la divisione tra favorevoli e contrariad un’inesistente divisione tra centrosinistra e centrodestra, visto che tra i principali sostenitori
dell’adesione alla Città Metropolitana spicca il Sindaco il Busto Arsizio, Gigi Farioli, che guida una
maggioranza di centrodestra.
Un errore in questo senso era già avvenuto nell’autunno 2012, quando, nei tempi contingentati
imposti dal Governo Monti, il Consiglio Comunale, a maggioranza di centrosinistra, si trovò a
deliberare l’adesione al nuovo ente, senza, tuttavia, avviare negli anni successivi il necessario ed
auspicato confronto costruttivo per ricucire le divisioni e le fratture venutesi a determinare tra i
Comuni del Saronnese e tra le forze politiche e sociali.
Allora, sull’argomento l’associazione saronnese Partecipazione Democratica, nel criticare la
mancata attivazione di percorsi partecipativi, assunse una posizione molto chiara, caratterizzata
dalle seguenti priorità che mantengono a tutt’oggi la loro piena attualità:
• preservare l’unità del territorio saronnese: l’eventuale adesione non avrebbe dovuto
limitarsi all’autonoma scelta di alcuni Comuni, quali Saronno e Caronno Pertusellam ma
riguardare il complessivo polo territoriale del saronnese, che conta circa 150 mila abitanti;
• assicurare la consultazione dei cittadini: l’ultima parola a favore o contro l’adesione alla
Città Metropolitana non deve essere riservata ai partiti, ma affidata ai cittadini, attraverso
l’avvio di percorsi partecipativi e l’eventuale svolgimento di referendum consultivi.
A distanza di circa tre anni, anche alla luce del mutato ruolo delle Province assegnato dalla riforma
Delrio, l’associazione Partecipazione Democratica ritiene che sarebbe un errore se la nuova
Amministrazione di Alessandro Fagioli si limitasse a liquidare l’argomento, limitandosi
semplicemente a revocare la deliberazione consiliare di adesione alla Città Metropolitana, senza
riaprire un confronto pubblico tra i cittadini.

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Posted by on 24 Giugno 2015. Filed under PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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