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Casciago ricorda la Prima Guerra Mondiale con una mostra e conferenza pubblica

Progr Mostra Grande Guerra casciagoCASCIAGO, 29 ottobre 2015- Il piccolo paese di Casciago vuole rendere omaggio il centenario della Prima Guerra Mondiale, ricordandolo attraverso una interessante iniziativa promossa dal Comitato P. Maspero onlus in collaborazione con il Comune di Casciago, il BICA di Carnago e l’Associazione Studi Storici Tradatesi.

Si tratta di una mostra con tanti e diversi oggetti di uso comune di quel periodo, che si terrà dal 4 al 10 novembre presso la sala dei Papi del comune di Casciago. Il 4 novembre è prevista inoltre la singolare conferenza intitolata “La Prima Guerra Mondiale in provincia di Varese” condotta da Federico Colombo con la proiezione di un filmato di repertorio dedicato alla Grande Guerra in cui sono citati tutti i caduti di Casciago nel conflitto.

La Guerra ‘15-’18, contrapposta alle guerre precedenti, si presentava come una guerra totale, di massa. Milioni di uomini furono vestiti di grigio-verde e scaraventati a combattere in luoghi che non avevano mai visto. Fu un grosso sconvolgimento nella vita degli italiani: contadini soprattutto, operai, studenti, uomini di ogni regione d’Italia venivano trasferiti in luoghi di cui non avevano mai sentito parlare, e si trovavano a vivere, morire e combattere insieme ad altri uomini che spesso parlavano dialetti incomprensibili.

La solitudine dei soldati in trincea, l’attesa spasmodica degli ordini di attacco e la dolcezza

di ricordi di ciò che si era lasciato a casa, al proprio paese, traspare dalle lettere di soldati

al fronte che le donne leggono con la speranza del loro ritorno. Bambini che crescono senza aver conosciuto il padre, cresciuti dalle donne che si erano sostituite in tutto ai loro

uomini, nei pesanti lavori dei campi, nelle fabbriche e nelle officine. Amori appena sbocciati e subito spezzati da un destino crudele.

Un tributo, un omaggio quindi, non solo ai nostri soldati partiti per il fronte ma anche alle

donne che restavano a casa, al focolare. Uomini ricolmi di speranze, ma anche dolore. Donne che hanno continuato a vivere nella speranza del loro ritorno e con la ferma fede nelle proprie radici, con l’attaccamento al nostro paese e alle sue tradizioni religiose e civili. Soprattutto vuole essere monito per noi uomini di oggi… Per non dimenticare le atrocità della guerra e pensare e lavorare per la Pace.

Per Il Comitato P. Maspero onlus

Dario Cecchin

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Posted by on 29 Ottobre 2015. Filed under PROVINCIA,Spettacoli&Cultura,Tempo Libero. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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