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Inaugurata nuova sede Confcooperative Insubria: Varese e Como alleate per progetti importanti di crescita comune

VARESE, 12 dicembre 2015- di GIANNI BERALDO-

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

<<L’impresa quasi impossibile è stata quella di unire nello stesso progetto Como e Varese>>, dice il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo intervenuto questa mattina all’inaugurazione nuova sede di Confcooperative Insubria. Presenze illustri al taglio del nastro.  Come quella del Consigliere regionale e segretario regionale del Partito Democratico Alessandro Alfieri, oppure quella del parlamentare gallaratese del Pd Angelo Senaldi (oltre a vari presidente di associazioni ed enti varesini), che hanno voluti essere presenti a questa giornata  storica della Confcooperative Insubria Varese la quale, a partire da oggi rinasce a vita nuova non solo a livello di sede- una bellissima villa situata in via Carcano 18, con gli interni rimessi a nuovo-ma soprattutto per rilanciare la mission per la quale la coonfcooperative fu fondata diversi decenni orsono, come ricordato dal primo storico presidente, l’85enne Luigi Girompini, che non ha voluto mancare a questo appuntamento nonostante oggi risieda in Piemonte.

Nuove dinamiche di approccio e supporto alle cooperative presenti sul territorio di Varese e Como, conformandosi alle attuali esigenze e cambiamenti veloci in atto nella società civile, e rilanciando con aiuti e proposte concrete.

Esigenze e, perchè no, pure costi oramai poco sostenibile che hanno dato vita  nel 2014 alla fusione delle Coonfcooperative di Como e Varese (con sede centrale nella Città Giardino, ma con uffici decentrati pure a Como).

Unione che, come sostiene il presidente Mauro Frangi << rappresenta  oltre 400 imprese, 47mila soci, poco meno di 8 mila occupati con un fatturato aggregato di 230 milioni di euro. Questa è una giornata storica, un momento importante per tutta la provincia di Varese e Como che in questo modo tornano protagonisti dopo anni difficili. Decisivo per il futuro pensare a percorrere strade nuove come forma di sostegno, quello utile e fondamentale nei confronti di tutte le cooperative presenti sul territorio, sostegno ai lavoratori, in difficoltà così come dare consigli e aiuto concreti a chi volesse dare vita a una cooperativa>>.

 

Inaugurazione sede Confcooperative Varese (10)

Rivolgendosi a Cattaneo e Alfieri come rappresentanti regionali, Frangi evidenzia come <<Ringrazio il Consiglio regionale lombardo che ha dato vita a una legge regionale creata ad hoc per il mondo delle cooperative, unica regione in Italia a occuparsi di questa realtà presenti in forme diverse in tutto il Paese. In questo modo le cooperative e quello che rappresentano vengono tutelate da norme giuridiche precise atte pure a contrastare il triste fenomeno delle finte cooperative. Quelle tanto per intenderci che ricevono soldi dalla Region e dallo Stato solo per fini lucrosi senza dare vita a progetti concreti>>.

In effetti sotto questo aspetto al Regione Lombardia è decisamente all’avanguardia, nemmeno regioni come l’Emilia Romagna, storicamente portata ala tutela delle cooperative ha mai predisposto una legge simile. Forse sono ancora troppi radicati, in quella regione così come nel resto d’Italia, i rapporti tra partiti e cooperative incidendo non poco su eventuali scelte di cambiamenti radicali.

Tra gli artefici di questa epocale riforma delle cooperative lombarde, sfociata poi in una legge utilissima,  vi è senz’altro il presidente Cattaneo <<la cooperativa non è solo una realtà economica evidente, ma esprime realtà a livello di coesione sociale, fatto non trascurabile se pensiamo come l’attuale società stia cambiando in peggio sotto questo aspetto. Sono contento che il consiglio regionale abbia approvato a larghissima maggioranza questa legge (contrari solo i consiglieri di Movimento 5 Stelle, ndr). In questo modo si potrà distinguere le vere cooperative da quelle di facciata dai contenuti spesso illegali>>.

Non usa mezzi termini Cattaneo quando si parla di situazioni che vedono in ballo crescita economica, tutela di posti di lavoro e aiuti concreti a chi ha voglia di fare.

Intervento di Attolini

Intervento di Attolini

Principi importanti evidenziati anche dal presidente regionale Confocooperative Maurizio Ottolini il quale, durante il suo intervento, ha posto in essere tutti i grandi benefici che questa unione potrà portare sui territori coinvolti così come per tutta la Lombardia <<Questa unione è il risultato di un lungo processo che ha seguito e adattato in base ai cambiamenti del Paese. Sotto questo aspetto devo bacchettare la società civile questa volta in ritardo rispetto alla politica in merito alla veloce modernizzazione in atto in Italia.>>.

Processo e unione tra Como e Varese dettato in primis dalla questione costi gestionali.

La parola più ricorrente infatti è razionalizzazione, nuovo modo di operare di Confcooperative partendo proprio dal numero di sedi, ora ridotte di numero in Lombardia, avviando la fase di unioni sull’esempio di Varese e Como. Una rivoluzione non da poco non solo sotto l’aspetto meramente (seppur importante) economico, ma soprattutto per quanto riguarda un nuovo modo di porsi a livello organizzativo decisamente al passo con i tempi.

Gli stessi che sono in continuo divenire, magari non secondo la teoria della cosidatta “scoietà liquida), ma senz’altro in modo repentino che troppo spesso ci trova impreparati.

direttore@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Posted by on 12 Dicembre 2015. Filed under Economia,Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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