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Adozioni, l’ANDDOS difende il cantautore Biagio Antonacci

Biagi Antonacci

Biagio Antonacci

VARESE, 29 dicembre 2015– Le dichiarazioni rilasciate dal cantautore Biagio Antonacci, nel corso della trasmissione di Panariello su Rai1, sulle adozioni da parte di coppie samesex, hanno inevitabilmente creato fronti di solidarietà ma anche di dura opposizione. Da parte di alcuni accesi contestatori si è addirittura scatenato  contro l’artista milanese un linciaggio sui social. Ma c’è anche un grande numero di persone che si sono schierate a favore del cantante manifestandogli pieno sostegno.

Tutte le coppie, non sono quelle eterosessuali, meritano amore e di dare amore, ci sono bambini che meritano di essere cresciuti da persone che se lo possono permettere e quella delle adozioni è una legge che deve entrare in vigore senza esclusioni e senza differenze: è il Biagio Antonacci pensiero che ha scatenato anche la reazione del senatore Maurizio Gasbarri, il quale ha invocato perfino l’intervento del presidente di Rai1.

L’Associazione Nazionale ANDDOS, il più grande movimento LGBTI con oltre 150.000 associati in tutta Italia, difende il cantautore Biagio Antonacci per la sua coraggiosa posizione in favore delle adozioni per le coppie samesex.

“Biagio Antonacci in tutta la grande sua carriera artistica – sottolinea il presidente nazionale Mario Marco Canale – è sempre stato un maestro nel raccontare e trasmettere le emozioni ed i sentimenti d’amore. Le sue parole, pertanto, non sono una propaganda politica, ma una dedica d’amore senza differenze, contro ogni discriminazione. La verità è che l’idea di una famiglia più inclusiva, rispetto alle leggi odierne in Italia, è ancora osteggiata da posizioni pregiudiziali e da una certa arretratezza culturale. Molto più deleterio, per la crescita sana di un bambino, è la mancanza di serenità all’interno dell’ambiente familiare. Autorevoli studi di ricerca di vari Paesi hanno concluso che i bambini in una famiglia omosessuale hanno uno sviluppo altrettanto positivo di quelli che crescono all’interno di altre forme familiari. Per lo sviluppo dei bambini non è dunque decisiva la struttura della famiglia, ma  la qualità dei rapporti all’interno della stessa”.

Probabilmente, fra alcuni anni, questa accesa e controversa diatriba sarà superata in Italia, come in altri Paesi, simili obiezioni saranno considerate barbare e retrive. Vediamo, allora, quali le posizioni adottate in merito dagli altri Stati. Attualmente in oltre venti Paesi le coppie dello stesso sesso possono accedere alle adozioni di minori: Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svezia, Norvegia, Danimarca, Austria, Malta, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Brasile, Uruguay, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda. Altri Paesi, come Germania, Finlandia e Groenlandia, pur non consentendo l’adozione di minori, riconoscono a chi è in coppia con una persona di sesso uguale l’adozione dei figli naturali e adottivi del partner (stepchild adoption). In Irlanda il Children and Family Relationship Bill, disegno di legge che regolamenta l’adozione da parte dei genitori dello stesso sesso, è stato approvato nel marzo 2015. Nel gennaio 2005 la Suprema Corte di Israele ha permesso, invece, alle coppie di sesso femminile l’adozione dei figli del o della partner. Per le coppie di sesso maschile, vi sono casi aperti presso la Corte Suprema ma non è ancora possibile l’adozione.

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Posted by on 29 Dicembre 2015. Filed under PROVINCIA,Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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