Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Anna Galiena di scena a Gallarate: l’intervista

GALLARATE, 1  febbraio 2016 – di SARA MAGNOLI

940A5452 - CopiaBella, fine, elegante, Anna Galiena è a Gallarate martedì 2 e mercoledì 3 febbraio. Eccezionale interprete, accanto a Enzo Decaro (vedi intervista) della commedia di Norm Foster per la regia di Emanuela Giordano “Diamoci del tu”, in doppia replica alle 21 al teatro delle Arti. Senza dimenticare l’imperdibile appuntamento di mercoledì 3 alle 18.30 alla Biblos: l’incontro dei due attori con il pubblico all’interno del progetto “Il teatro il libreria” che vede la collaborazione tra le Arti e la Biblos stessa.

In scena, Anna Galiena è Lucy, la domestica di David, scrittore di successo in crisi che per quasi trent’anni ha vissuto con lei senza conoscerla, senza parlarle. E che improvvisamente si trova ad avere con lei un dialogo mai immaginato prima.

Signora Galiena, il suo personaggio sembra essere una vera e propria chiave di svolta nello spettacolo: una donna che non ha mai parlato e che rivela un animo e una pienezza di emozioni che il suo datore di lavoro non si sarebbe mai immaginato. Ce ne vuole parlare?

È la governante, testimone della vita di quest’uomo, che improvvisamente prende spessore non per sua iniziativa, ma perché lui si interessa a lei e il loro rapporto non resta più lo stesso. È difficile raccontare questo spettacolo senza svelare troppo, perché le cose cambiano in scena. Ma posso dire che a questo personaggio mi sono affezionata subito: è una donna che sa essere ironica, che sa stare al suo posto ma non è passiva e che, chiamata in causa, sa prendersi le sue responsabilità.

Che percezione ha della reazione e della partecipazione del pubblico a questo testo?

Il pubblico è molto partecipe: le sale sono piene e spesso dopo lo spettacolo sono gli spettatori stessi a venircelo a dire. La cosa interessante di questo lavoro è che si affrontano temi gravi, ma tutto nella chiave dell’umorismo, della leggerezza, dei sentimenti. E questo arriva al pubblico. Un bel testo, che fa ridere, piangere, emozionare.

E il rapporto tra Anna Galiena e il teatro in generale com’è?

È la sua casa, l’ho sempre fatto e vi ambivo fin dall’inizio, quando studiavo a New York. Non pensavo al cinema, anche se poi c’è stato ed è andato tutto benissimo. Ma al teatro non ho mai rinunciato. Piuttosto, è vero: ho perso anche cose importanti dal punto di vista cinematografico per il mio impegno teatrale, ma per me il teatro è motivo di salute. Fisica e psichica. Certo, ho adorato il cinema e sono stata felicissima di farlo. Però il teatro è il teatro e non lo lascio: del resto, il primo amore non si scorda mai.

s.magnoli@varese7press.it

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 1 febbraio 2016. Filed under PROVINCIA,Spettacoli&Cultura,Teatro,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *