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Riflessioni: ” Lavoratori frontalieri: 55mila futuri disoccupati”

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2062408-frontalieriVARESE, 2 febbraio 2016- La politica,i sindacati (DI FRONTIERA) ed i media oggi si mobilitano a favore dei frontalieri solo perchè hanno un “valore” di 200milavoti.
La questione è semplice e lineare.
Il frontaliere è il cittadino con residenza nel comune che appartiene all’area di fascia entro i 20 km dalla frontiera di confine .
Il cittadino che lavora in Svizzera ,ma risiede in un comune oltre i 20km dal confine ,non può definirsi frontaliere e di conseguenza usufruire delle agevolazioni donate agli stessi.
Ogni cittadino europeo paga le tasse nel comune dove ha la residenza ,mentre l’impresa dove ha la sede.(principio della world wide taxation (articolo 3 del Tuir), salvo previsioni particolari contenute nelle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni. Le imposte dirette costituiscono il nucleo centrale del sistema tributario nazionale.

Tale circostanza è ben nota al legislatore, il quale ha disciplinato la materia in modo dettagliato, individuando compiutamente tutti i presupposti per l’applicazione delle imposte dirette.
Tra i diversi presupposti d’imposta, particolare rilevo assume l’individuazione delle categorie di soggetti giuridici tenuti al versamento della stessa.
A tal proposito, il nostro ordinamento, al pari di quanto avvenuto anche in numerosi altri Stati, ha adottato sia il principio del “world wide taxation”che quello di “territorialità” dei redditi: come osservato da autorevole dottrina, si tratta di regole all’apparenza di estrema semplicità concettuale, ma che implicano necessariamente dei collegamenti con altri aspetti interpretativi riguardanti tanto l’applicazione del diritto interno quanto del diritto comunitario e di quello internazionale.
Tali principi presuppongono una distinzione tra soggetto fiscalmente residente e soggetto fiscalmente non residente in Italia, collegando alle due diverse ipotesi specifiche discipline di tassazione.
I redditi del soggetto residente, infatti, sono tutti assoggettati a tassazione in Italia, ed i redditi nazionali concorrono con i redditi prodotti all’estero alla formazione della base imponibile, secondo il principio di tassazione mondiale del reddito.
Diversamente, il soggetto non residente è obbligato a determinare e versare le imposte dirette, in ossequio al principio di “territorialità”, solo sui redditi prodotti nel territorio dello Stato.
Fondamento normativo di tale differente trattamento è rappresentato, relativamente ai redditi delle persone fisiche, dal combinato disposto di cui agli artt. 1, 2 e 3 T.U.I.R.: in particolare, proprio l’art. 3 T.U.I.R., nel determinare i criteri per la determinazione della base imponibile, statuisce che “l’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, formato per i residenti datutti i redditi posseduti e per inon residenti soltanto da  quelli prodotti nel territorio dello Stato…”.

Medesima distinzione è stata prevista riguardo l’imposta sul reddito delle società: in tale circostanza, presupposto necessario per la tassazione dei redditi di società non residenti in Italia è rappresentato dalla presenza, nel nostro territorio, di una stabile organizzazione, come dettato dall’art. 162 T.U.I.R.
La ratio di tale scelta legislativa è da ricercarsi nella volontà di assoggettare alla normativa del Paese di residenza tutti i redditi prodotti dal soggetto persona fisica, in quanto costituenti comunque manifestazioni di ricchezza anche se conseguiti all’estero, e di qualificare quale soggetto passivo di imposta il soggetto non residente limitatamente ai redditi prodotti in Italia, in quanto nel nostro Stato si sarebbe verificato il fatto economico-giuridico originante l’obbligazione fiscale.
Tuttavia, appare evidente come dall’applicazione generale del principio di world wide taxation derivino anche numerose problematiche, soprattutto sotto il profilo della cd. doppia imposizione fiscale: un reddito prodotto all’estero da parte di un soggetto residente in Italia, infatti, potrebbe essere assoggettato a tassazione sia in Italia in virtù del criterio di tassazione mondiale sia nel Paese estero, in applicazione del principio di territorialità, in base al quale il reddito prodotto in uno Stato è sottoposto alla relativa normativa fiscale.
Per ragioni sistematiche si ritiene opportuno esaminare preliminarmente i presupposti di soggettività passiva d’imposta dettati dalla normativa nazionale, evidenziando successivamente le problematiche nascenti dalla doppia imposizione fiscale e le scelte operate in ambito legislativo per attenuare tale fenomeno, soffermandoci in ultimo sui rapporti intercorrenti tra la normativa nazionale, le convenzioni internazionali ed i principi di diritto comunitario.

Detto questo ,un cittadino italiano con residenza a Cavaria ,che lavora stabilmente a Mendrisio oltre a contribuire al sistema svizzero ( pilastro assicurativo ) dovrà dichiarare il proprio reddito in italia e contribuire alla tassazione nazionale.
Il cittadino italiano con residenza nel comune di Varese il quale lavora stabilmente a Mendrisio contribuisce al sistema cantonale ticinese ma risulta sconosciuto al sistema contributivo nazionale.
La politica e le istituzioni ,negli ultimi venti anni ,si sono sempre disinteressati delle questioni di frontiera ed oggi ne pagano il conto.
I comuni di confine non conoscono i dati reali e non hanno la capacità di gestione statistica del numero di concittadini Frontalieri.
La quasi totalità della forza lavoro delle aree in oggetto si trasferisce giornalmente oltre confine ,creando surplus in Svizzera e deficit in Lombardia.
Oggi tutta l’area lombarda di confine è depressa ,le imprese sono in forte crisi e la tassazione è fuori controllo.
( il costo del carburante è il 20% più caro che a Gallarate).
La politica ,continuando con l’esaltazione delle proprie incapacità , sarà capace a breve di trasformare 55mila cittadini Frontalieri in nuovi cittadini senza lavoro.
thinktankzonafranca 

Massimo Rovera

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Posted by on 2 febbraio 2016. Filed under Economia,Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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