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Ci scrivono: “Gallarate e quel vecchio modo di fare politica del centrosinistra”

Guenzani sindaco di Gallarate

Guenzani sindaco di Gallarate

GALLARATE, 6 febbraio 2016- Sono sufficienti le due foto pubblicate giovedi’ 28 gennaio dal suo giornale a corredo degli articoli riguardanti l’ingresso di Gallarate nella SRL di gestione dei rifiuti controllata dalle amministrazioni di Legnano e Magenta per avere chiara evidenza del senso che sottende l’intera l’operazione.
Gallarate conferisce il ramo di ASMC riguardante la raccolta e il ciclo della spazzatura e ottiene il 10% dell’azionariato di questa societa’ di proprieta’ di due comuni non  proprio limitrofi alla citta’ dei due galli. Guenzani e Lovazzano concludono questa operazione con una cerimonia in pompa magna  organizzata in un museo (!), cerimonia che tanto assomiglia e si avvicina a un’apertura di campagna elettorale. Lo fanno, poi – e qui veniamo al richiamo alla prima foto – alla presenza voluta e ricercata del segretario del PD regionale, il varesino Alfieri, il quale, seduto in seconda fila dietro i tre assessori Lovazzano, Protasoni e Colombo, scruta il palco, dando con occhio benevolo la sua benedizione al sindaco ri-candidato relatore sul palco.
Il sindaco Guenzani, da parte sua, neppure al centro del suddetto palco messo in piedi dai suoi operai, bensì autoemarginatosi all’estremita’ sinistra del tavolo, quasi a nascondersi – ecco la seconda foto! – pare a sua volta compiere questo passo con una espressione del volto penitente, che svela il sentimento dell’animo, come  disposto a bere l’amaro calice perché  consapevole che qualche prezzo deve pur essere pagato al tavolo della cucina politica provinciale.
In realta’, a mio parere, la chiave di lettura di tutta l’operazione e’ abbastanza semplice da intendere. Il sindaco e gli assessori dell’attuale giunta gallaratese sono  legati, chi vuoi per l’eta’ ormai prossima  o superiore ai 70, chi per la professione e la conseguente forma mentale di dipendente statale o pubblico, chi per la condizione di pensionato, a un mondo che non esiste piu’ o, meglio, che esiste ancora, ma mascherato sotto mentite spoglie. Si tratta del mondo nel quale vige imperterrito il vecchio modo di fare politica e di perpetuarla nei riti ripetuti e stantii degli anni 80. E’ un mondo lontano dall’oggi, è una  forma mentale, prima ancora che una pratica politica, che si muove con  le logiche tipiche della vecchia cucina politica, dove, ad esempio, deve mettere insieme aziende pubbliche gestite con lo stesso bollino di partito e sotto l’ombrello di una stessa coalizione (PD/Alfieri) piuttosto che verificare la praticabilità di percorsi di sviluppo  industriale  più vicini al bisogno del cittadino e al buon senso. E’ un mondo nel quale il rispetto così tanto sfacciatamente ripetuto delle regole, scritte e implicite, viene eluso nei fatti ( vedi un pensionato alla guida di AMSC )  un mondo nel quale, a quattro mesi dalle elezioni, senza sapere se si rimarrà in carica o meno, si fanno passi formali e irrevocabili, quali sciogliere  una parte importante della propria azienda locale in un contenitore di cui non si controllerà nulla ( quindi saranno quasi irrisolvibile
in maniera diretta qualsiasi problematica relativa a Gallarate) , senza attendere 120 giorni per vedere se i cittadini la pensino veramente come te o meno. Bene ha fatto Farioli a Busto con la scelta di sospendere una decisione analoga riguardante  AGESP per il giusto rispetto dovuto agli elettori che valuteranno a breve programmi e proposte relativi anche a questa tematica.
Come diceva Totò:  “signori si nasce, e io modestamente lo nacqui!”
Evidentemente nella nostra Gallarate qualcuno lo nacque tanti anni fa, ed, ancora in sella oggi, continua a darcene visibile dimostrazione!

Eliseo Sanfelice

 

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Posted by on 6 febbraio 2016. Filed under Lettere Al Direttore,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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