Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Matteo Salvini scalda la piazza di Varese: “Qui è nato tutto e non perderemo questa città”

image_pdfimage_print

IMG_20160423_180135VARESE, 23 aprile 2016- di GIANNI BERALDO-

Selfie, baci, abbracci e incitamenti vari soprattutto da parte delle donne. Si deve destreggiare tra la folla come fosse una rock star, non prima di aver salutao i militanti del gazebo lì vicino.

E lui, Matteo Salvini un pò sa di esserlo e si gongola questi momenti di grande popolarità così come disprezzo in altre città del Paese. Non in questo caso, anzi.

Il leader della Lega Nord oggi era a Varese per un comizio a sostegno del candidato del centrodestra, fortemente voluto da Lega, Paolo Orrigoni.

Tra la gente in Corso Matteotti

Tra la gente in Corso Matteotti

Ad attenderlo come ovvio che sia tutto il gotha del Carroccio non solo cittadino. Come l’attuale Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni da Lozza, già ex segretario federale nonchè due volte ministro (degli Interni e del Wellfare) ma soprattutto tra i fondatori del movimento la cui storia nasce proprio a Varese, nella sede storica tuttora esistente posta proprio alle spalle del palco nella centralissima Piazza Podestà in Corso Matteotti.

Con Maroni anche l’enigmatico parlamentare di Cazzago Brabbia Giancarlo Giorgetti, politico che non ama troppo i riflettori ma che dietro le quinte è uno dei principali manovratori di tutta la politica leghista.

La piazza è già colma mezzora prima dell’inizio (vi è da dire che non ci vuole molto per riempirla vista la sua modesta capienza). Moltissimi i giovani che non esitano a lanciare strali contro Renzi così come incitare il loro leader secondo consueti standard calcistici del tipo <<un capitano, c’è solo un capitano>>.

Prima di Salvini sul palco si alternano i vari comprimari presentati dal segretario cittadino Marco Pinti, vero professionista della comunicazione. Ecco sfilare allora il sindaco uscente Attilio Fontana il cui intervento, incentrato principalmente su quanto di buono lascerà in eredità al suo successore, è stato ben accolto dalla platea. Stessa cosa anche per Maroni che all’inizio ha un pò stentato nel rendere efficace il suo intervento, poi quando ha toccato il tema sanità e quanto portato in dote dalla Regione alla città, anche per lui le mani si spellano.

Emozionatissimo invece il candidato Orrigoni che ha avuto solo la forza di dire <<devo ringraziare la Lega e il sindaco Fontana per il grande aiuto e supporto che mi stanno dimostrando. Ora tocca a noi vincere per continuare quanto di buono hanno fatto le precedenti amministrazioni in tutti gli ambiti>>.

Sul palco avvolto dalla bandiera padana

Sul palco avvolto dalla bandiera padana

Tutto questo mentre Salvini, defilato a lato del palco, trasmetteva il tutto in diretta probabilmente tramite facebook.

Salvini appunto. Certamente il palco per il segretario federale nonchè europarlamentare e nuovo leader in pectore di tutto il centrodestra nazionale, non fa paura. Anzi l’adreanalin per lui sale a mille senza troppi imbarazzi, D’altromde per uno che arriva dalla trafila politiche partendo dai movimenti giovanili, fino a raggiungere il ruolo di leader del suo partito (e non solo)  a suon di manifestazioni e comizi, non poteva essere altrimenti.

Però anche per il milanese Salvini Varese è qualcosa di speciale <<raggiungendo il centro città ho letto delle belle frasi nei manifesti della Lega, che citavano “il primo amore non si scorda mai”, slogan efficace ma soprattutto veritieri. Quindi tutti noi non dimentichiamo che qui a Varese tutto è nato e anche per questo dobbiamo essere grati solo al fatto di poter essere qui stasera a parlare ancora di politica e di Lega. Una città sempre ben amministrata, senza mai problemi o affanni vari, Questo grazie ai nostri rappresentanti come Fontana ad esempio, ottimo sindaco che lascia una città in ordine e molto accogliente. Insomma noi puntiamo sulla continuità>>.

Salvini si sforza di rendere semplice una campagna elettorale che per il centrodestra a Varese risulta invece essere la più difficile dal risultato probabilmente incerto fino all’ultimo. Cosa forse mai accaduto negli ultimi decenni, se non per l’ultima tornata elettorale a livello di amministrative quando lo stesso Fontana dovette subire “l’onta” del ballottaggio con la candidata del Partito Democratico Luisa Oprandi. Elezioni poi stravinte dal borgomastro targato Lega Nord.

Primi cedimenti che forse potrebbero divenire insanabili crepe considerato che come avversario- molto preparati- ha una coalizione di centrosinistra compatta come mai prima e con un candidato con poco feeling con la politica e il modo di presentarla. Ma forse questa potrebbe essere anche l’arma vincente, come evidenzia lo stesso Salvini <<sono felice che ci sia gente come Paolo (Orrigoni, ndr) a Varese e Stefano Parisi a Milano, due persone non politiche e non iscritte alla Lega Nord, ma con capacità umane e professionali davvero notevoli. Per questo li ringrazio così come ovviamente sostengo tutti i candidati leghisti che da sempre partecipano alle attività del movimento>>.

Ora si passa alla politica nazionale, toccando subito la Legge Fornero <<spesso mi chiedono che parlo sempre della legge Fornero, a loro rispondo sì: idee poche ma chiare fino in fondo.  Una legge che inchioda sul posto di lavoro milioni di italiani fino a 67 anni, ma chi di anni oggi ne ha 20 quando inizia a lavorare?>>

Poi si ricorda una domanda che gli ha fatto proprio il sottoscritto poco prima di salire sul palco, riguardante le minacce svizzere di mettere l’esercito a presidiare i confini dal possibile flusso di immigrati. IMG_20160423_174207Ironicamente il segretario federale sottolinea <<ma guarda come sono scemi gli svizzeri, così come gli austriaci così strani. Da noi dicono che gli immigrati sono delle risorse; io non contesto nessuno ma qualcuno molto più importante di me dice “chiedo scusa agli immigrati perchè sono invece un dono, tutto questo sicuramente per le cooperative rosse sono un bene che non capita così spesso. Io dico invece che qualcosa alle frontiere bisogna fare, non dico erigere muri o utilizzare l’utilizzo dell’esercito ma cambiare la politica di accoglienza questo sì>>.

Salvini, visto la prossimità della ricorrenza, ha qualcosa da dire pure sulla Festa della Liberazione <<mi fa specie vedere sfilare quei giovani sbarbati e spesso ignoranti che sfoggiano slogan partigiani. Le persone che meritano di festeggiare questa ricorrenza sono altre e personalmente ne conosco qualcuno>>.

C’è spazio anche per dare un consiglio a Orrigoni <<se amministrerai bene Varese come stai facendo con la tua azienda allora i risultati saranno ottimi, ma su questo non ho dubbi. Vincere non sarà facile, per il prossimo mese bisogna lavorare a tappeto, cercare il voto campanello per campanello, solo così possiamo farcela. Questo considerando pure la bassa percentuale di votanti che si recheranno alle urne, stimate attorno al 62%. A differenza degli altri noi siamo il partito del fare tanto e parlare poco. Non come Movimento 5Stelle che criticano sempre poi IMG_20160423_180357quando devono proporre non hanno idee e capacità>>

Passano i minuti e Salvini si trova sempre più a suo agio e, da buon politico già navigato, passa da temi locali a quelli nazionali o di taglio europeista (in negativo ovviamente), terreno decisamente più fertile dove accrescere dibattito e polemiche che tanto piacciono alla gente e hanno fatto la fortuna dei talk show televisivi.

Molto spesso la realtà è diversa rispetto a quella paventata dai talk show, ma Salvini questo lo sa bene e raramente cade nella facile e discutibile retorica, sfruttando quell’empatia ideologica che molti varesini pare ancora nutrire nei confronti di diverse tematiche riproposte questa sera in chiave “salvinica”.

Molti i temi toccati in circa 45 minuti di comizio: come le note dolenti del fisco, dei bonus bebè, degli asili gratuiti per famiglie che hanno bambini fino a 2 anni di età e molto altro ancora.

Ora, si potranno criticare idee e oratoria del leader leghista, ma non il fatto che riscontri sempre più successo toccando quei nervi scoperti a livello di criticità che Renzi e la sua squadra di governo ancora non riesce a risolvere o rendere accettabili a molti italiani.

In conclusione Salvini pensa pure alla sopravvivenza economica del partito <<ricordatevi questa sigla nel compilare la dichiarazione dei redditi: D13. Questa la sigla da barrare per darci una mano, noi che non siamo inguaiato con il sistema come tutti gli altri partiti e sopravviviamo solo con la nostra onestà, quella dei nostri iscritti così come di tutte le persone che credono ancora in una politica sincera fatta per il bene dei cittadini. Come quella della Lega appunto>>.

direttore@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA

[slideshow_deploy id=’121032′]

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 23 aprile 2016. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 Responses to Matteo Salvini scalda la piazza di Varese: “Qui è nato tutto e non perderemo questa città”

  1. Pingback: Replica di Alfieri dopo comizio Salvini a Varese: “Maroni e Salvini pensano che Varese sia di loro proprietà, ma non è così” | Varese7Press

  2. Pingback: Andrea Bortoluzzi: “Le dichiarazioni di Salvini a Varese sul 25 aprile lasciano sgomenti” | Varese7Press

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *