Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Trecentomila giochi pericolosi sequestrati in provincia di Varese: una dato allarmante per la sicurezza infantile

image_pdfimage_print

sequestro-giocattoli-guardia-finanza-ennaVARESE, 22 febbraio 2016– Il dato più eclatante è quello relativo al numero dei giocattoli sequestrati e quindi distrutti: nel corso del 2015 in provincia di Varese sono stati ben 29.957 quelli che, grazie a interventi effettuati in collaborazione da Camera di Commercio e Guardia di Finanza, sono stati sequestrati perché pericolosi. Un aspetto curioso, ma non meno importante per la sicurezza e la tranquillità dei consumatori, è quello degli interventi che hanno riguardato oltre 100mila tra accessori per unghie e le stesse unghie finte. Un altro caso significativo è poi relativo ai due autoriparatori segnalati dalla Polizia Locale per esercizio abusivo dell’attività e sanzionati dall’ente camerale.

L’obiettivo è insomma quello di garantire la maggior sicurezza possibile e quindi la miglior trasparenza del mercato: qui s’inserisce l’attività della Camera di Commercio. Attraverso il suo Ufficio Verifiche Amministrative, l’ente camerale effettua, a seconda dei casi, le ordinanze di dissequestro o di confisca e di distruzione delle merci che, a seguito di ispezioni della Guardia di Finanza nelle strutture di produttori e rivenditori, siano risultate non corrette nell’etichettatura o perfino pericolose per la presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danni all’uomo, alle cose o all’ambiente. Un servizio che, durante lo scorso anno, ha permesso di sequestrare più di 245mila prodotti pericolosi nel segno dell’attenzione alla regolarità del mercato, con la Camera di Commercio fortemente impegnata a tutela dei consumatori e delle imprese che agiscono correttamente.

Entrando nel dettaglio del bilancio sugli interventi dello scorso anno, si scopre per esempio che, oltre al dato eclatante relativo ai giocattoli sequestrati, non meno di rilievo sono le cifre che riguardano il materiale elettrico: 4.063 pezzi. Non mancano poi 268 sequestri di prodotti nel settore moda e abbigliamento per uso scorretto del marchio d’impresa nell’ambito della più ampia tutela del Made in Italy. «Un tema quest’ultimo – ricorda il presidente Renato Scapolan – che è da sempre al centro dell’attenzione della Camere di Commercio, tanto più che proprio in queste settimane alla Camera è in discussione la nuova legge per la tutela del Made in Italy. Dovrebbero così essere introdotti contributi per gli imprenditori che investono in codici a barre, etichette e microchip di ultima generazione, non replicabili, da applicare ai loro prodotti. Contributi che, nel concreto, possono rendere più conveniente e diffusa l’adozione di strumenti per favorire la tracciabilità e tutelare lo stesso Made in Italy, con ciò che di positivo ne consegue per i consumatori, per le imprese e l’occupazione».

Ritornando al più generale tema della sicurezza dei prodotti, in particolare quelli elettrici e i giocattoli, la Camera di Commercio invita i consumatori a non trascurare alcuni semplici avvertenze, che consentono un acquisto privo di pericoli.

In particolare, per i prodotti elettrici le confezioni devono essere integre, riportare il nome del costruttore oppure quello dell’importatore, la provenienza, la marcatura CE, le avvertenze e modalità d’uso in italiano ed eventuali marchi di qualità.

Per i giocattoli, invece, le confezioni devono riportare in lingua italiana: il nome oppure la ragione sociale o il marchio e l’indirizzo del fabbricante o del responsabile dell’immissione sul mercato; le avvertenze sulle fasce d’età consigliate e le precauzioni d’uso per la manutenzione e il montaggio; la scritta “Attenzione. Da usare sotto la sorveglianza di adulti” nel caso di giocattoli che riproducono apparecchi destinati agli adulti e per giocattoli che contengono prodotti chimici; le eventuali avvertenze specifiche legate al tipo di giocattolo.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 22 febbraio 2016. Filed under Cronaca,Economia,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *