Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Erika Gibellini emula Sadako Sasaki: vola in cielo come una gru di origamo. Consegnati i fondi raccolti a tre Fondazioni varesine

VARESE, 23 febbraio 2016- di SARA CARIGLIA-

La consegna dei fondi oggi al del Ponte

La consegna dei fondi oggi al del Ponte

<<Il nuovo ospedale pediatrico Filippo del Ponte deve essere concluso ad ogni costo. Varese ha proprio bisogno di questo ospedale. In questo periodo io e mia moglie abbiamo trovato non solo semplici dottori ma persone umane. Non smetterò mai di ringraziare i dottori e gli infermieri che con il loro sorriso hanno cercato di far guarire anche l’inguaribile>>. Queste le parole di Massimiliano, papà di Erika Gibellini, quell’angelo danzante volato in cielo poche settimane, dopo aver combattuto fino alla fine contro un tumore.

La famiglia Gibellini con la più cara amica di erika

La famiglia Gibellini con la più cara amica di Erika

Nonostante tutto Erika continua a vivere nei cuori, nei pensieri e nella memoria di chi una promessa verso di lei l’ha fatta e ha voluto mantenerla. Quella parola data, proprio oggi si è tradotta in un atto concreto trasformandosi in realtà.

Tutto è avvenuto nel luogo in cui Erika negli ultimi tempi aveva trascorso gran parte del suo tempo, al Ponte di Varese  dove era in cura, con alcuni  momenti di svago vissuti nella sala giochi del Day Hospital oncoematologico pediatrico “Giacomo Ascoli”.

<<Abbiamo raccolto 6370 euro>> dichiara Massimiliano rivolgendo un sentito grazie a tutte quelle persone, istituzioni ed enti che si sono impegnati a raccogliere fondi sino a ottenere un cifra così incoraggiante. Il contributo è stato consegnato da papà “Gibe” e mamma Angela alle tre diverse realtà che hanno accompagnato la giovanissima Erika nel suo percorso di cura: alla Fondazione Giacomo Ascoli onlus, alla Associazione Bianca Garavaglia onlus e alla Fondazione Il Ponte del Sorriso. Alla consegna presente anche il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria varesina Callisto Bravi, il quale  che ha utilizzato parole particolarmente sentite per ricordare la figura di Erika e quanto fatto da tutta l’equipe medica. A testimoniare l’importanza di questo evento, pure la presenza del sindaco Attilio Fontana, anche lui commosso dalla situazione.

<<Un grazie simbolico per tutti presenti, attraverso delle gru di origami. racconta Emanuela Crivellaro, Presidente della Fondazione Ponte del Sorriso –. Queste gru hanno un significato iconico importante. Sadako Sasaki abitava a Hiroshima a due chilometri di distanza dal luogo in cui fu sganciata la bomba atomica. Sadako fu vittima delle radiazioni della bomba atomica. Aveva solo undici anni quando si ammalò di leucemia. Fu la sua migliore amica, Chizuko Hamamoto, a parlarle della leggenda che se fosse riuscita a realizzare mille gru con gli origami avrebbe potuto esprimere un desiderio. Come prova di fede, Chizuko costruì per lei la prima gru in origami e poi tante altre ancora. Sadako credeva che così facendo avrebbe potuto ritornare a correre ed eliminare la sofferenza nel mondo. Da quel giorno migliaia di

Crivellaro con gli origami

Crivellaro con gli origami

origami di carta vengono realizzati dai bambini di Hiroshima e di tutta la terra. Da allora milioni di origami provenienti da tutto il globo terrestre vengono depositati sulla statua dedicata a Sadako. Erika come Sadako, è una guerriera solare e vivace che ora volerà libera leggera e soave nel cielo come una gru di origamo, una gru che racchiude nelle sue ali i suoi sogni colorati portando pace e speranza a tutti”.

Anche l’Associazione Bianca Garavaglia di Franca Garavaglia esprime tutta la sua solidarietà verso i genitori di Erika che come lei hanno perso una figlia, e li ringrazia per aver pensato alla sua associazione <<Anch’io trent’anni fa sentii la necessità di creare questa fondazione in nome di mia figlia Bianca per aiutare bambini che come i nostri hanno sofferto. Tanti anni di soddisfazioni. Sono felice di aver aiutato la ricerca per l’oncologia pediatrica>>.

A partecipare coralmente al dolore della famiglia Gibellini è pure l’avvocato Marco Ascoli, Presidente della Fondazione Giacomo Ascoli. Anche lui come loro perse un figlio, Giacomo Ascoli che al momento della scomparsa aveva solo tredici anni. <<A Varese non esisteva una struttura per la cura dell’oncoematologia pediatrica. Aver ottenuto un presidio di questo tipo sul nostro territorio è stato faticoso ma ce l’abbiamo fatta. Le volontarie dell’associazione oggi sono quaranta ed è anche grazie a loro se oggi siamo qui su questa terrazza al quinto piano del Ponte con vista Monte Rosa>>.

Tanto calore ed affetto proviene altresì dalla scuola Dorsi Academy che si sta attivando anche grazie alle compagne di scuola di “Gibe” a sostenere queste iniziative <<Un cuore grande che si sta muovendo e batte insieme al vostro>> comunica Giovanna, l’insegnate di Erika.

Tanta commozione anche negli occhi della migliore amica di Erika <<Spero che da tutto questo momento di sofferenza nasca davvero qualcosa di positivo>>.

redazione@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA


 

 

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 23 febbraio 2016. Filed under Sanità,Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *