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Pd Busto Arsizio: “Quelle irrealizzabili promesse di Paola Reguzzoni in campagna elettorale”

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Paola Reguzzoni (foto informazione@line)

Paola Reguzzoni (foto informazione@line)

BUSTO ARSIZIO, 23 febbraio 2016- Martedì sera abbiamo assistito ad una scena di quelle che pensavamo fossero state cancellate dopo la crisi della prima repubblica.

L’assessore Paola Reguzzoni, in preda alla trans agonistica che la vede impegnata a scalare le vette del centrodestra per la nomination a candidato sindaco, dopo aver presenziato negli ultimi cinque mesi a tutte le inaugurazioni possibili e immaginabili, martedì scorso, 16 febbraio, ha provato il colpo di scena a sant’Anna: presentare il progetto del sottopasso che l’amministrazione comunale promette al quartiere da 40 anni.

La faccia tosta dell’assessore non ha limiti. Dopo essersi presentata ha dichiarato: “Io rispondo di quello che faccio e degli ultimi due anni in cui ho avuto l’incarico di assessore”. A qualcuno però viene un dubbio.

Non è forse l’assessore Paola Reguzzoni la stessa ragioniere che la Lega Nord già nel 2002 – giunta presieduta dall’ing. Luigi Rosa – venne nominata assessore ai LLPP del comune di Busto Arsizio? Non è sempre lei che a cavallo delle due giunte Farioli con l’incarico BIS di Presidente e Amministratore Delegato di Agesp, ha svuotato il settore LLPP del Comune di Busto creando un ufficio progettazioni-appalti in Agesp?

Le bugie hanno le gambe corte, ma se la memoria dell’assessore Paola Reguzzoni sembra fare un po’ cilecca, quella dei cittadini di Busto Arsizio no. E così, dopo 23 anni ininterrotti di governo della città, la Lega Nord è riuscita l’altra sera a farsi dire dagli abitanti di Sant’Anna che il progetto – che aspettano da quarant’anni e che da due gli uffici della Reguzzoni stavano elaborando – era lontano anni luce dalle esigenze del quartiere.

Questo è il problema tipico di chi sta al potere da troppo tempo e si dimentica che i cittadini non sono un bancomat da prelevare durante le campagne elettorali, ma un insieme di idee e patrimonio che va ascoltato continuamente.

Sant’Anna ha bisogno di un collegamento? Ma sant’Anna è stata ascoltata? In che modo, e con quali strumenti?

Non sarebbe stato opportuno in tutti questi mesi, soprattutto per un progetto cosi importante, trovare dei momenti democratici di valutazione delle proposte?

Perché la riunione viene fatta a tre mesi dalla campagna elettorale con promesse di cantieri come se fossimo all’Expo?

“Allarghiamo via Del Ponte”, si dice. Il presidente Cornacchia lo chiede da almeno quattro anni, la giunta arriva ora e senza la certezza dei tempi visto che sulla strada per iniziare i lavori c’è un problema di espropri. A proposito: la Lega non era contraria agli espropri?

“Il centro sociale verrà ristrutturato”, si promette. Ma per farci cosa? Non si sa. Intanto, vista la campagna elettorale, la Lega promette di mettere a posto i locali. L’assessore Reguzzoni ha anche parlato di ambulatori. Ma visti gli avvenimenti legati alla casa salute di Borsano e al suo partito, noi chiederemmo all’assessore molta attenzione alle proposte che si fanno.

Ai cittadini di Sant’Anna diciamo che è arrivato il momento di smettere di credere alle promesse ventennali di questa amministrazione leghista. Il PD garantisce che quando andrà al governo con il Sindaco Castiglioni farà sì che siano gli stessi cittadini di Sant’Anna ad esprimersi con un referendum, così che tutti possano partecipare decidendo del proprio futuro.

Il Comune di Busto Arsizio ve lo deve da oltre quarant’anni.

E intanto il tour prosegue. Prossimo incontro a Borsano. Chissà con quali mirabilanti promesse.  A proposito. Ma il personale Agesp che accompagna il candidato sindaco in queste sere è a disposizione della città o dell’assessore?

Partito Democratico-Busto Arsizio

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Posted by on 23 febbraio 2016. Filed under POLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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