Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Poca chiarezza sul futuro della clinica La Quiete con i lavoratori che non ricevono stipendio da tre mesi

image_pdfimage_print
La Quiete di Varese

La Quiete di Varese

VARESE, 7 luglio 2016– I lavoratori della clinica La QUIETE, storico polo sanitario del capoluogo, da oltre un anno versano in condizioni sempre più critiche, con pagamenti dapprima a singhiozzo, poi sempre più radi.

Per questo motivo venerdì mattina vi sarà un presidio dei lavoratori dalle 7.30 alle 11.30, davanti all’ingresso della struttura.

Il gestore dell’attività, non si premura in alcun modo di avvisare i dipendenti riguardo ai reiterati ritardi o alle motivazioni dei ritardati pagamenti, mostrando anzi un disinteresse sempre più marcato nei confronti dell’azienda e di chi vi presta servizio. Al momento attuale i dipendenti non percepiscono lo stipendio da tre mesi e non hanno ottenuto dal gruppo frosinate nessuna risposta, se non un silenzio oramai prolungato e a questo punto colpevole ed irrispettoso della dignità delle persone che rappresentano di fatto le unità produttive ed il volto dell’azienda stessa.

Nel corso di quest’ultimo anno i dipendenti, dimostrando un profondo senso di appartenenza ed indubbia professionalità, senza mai in alcun modo andare a colpire la produttività aziendale, hanno cercato di contattare il gruppo Sant’Alessandro, in principio tramite tentativi telefonici (vista l’assenza del gruppo e dei suoi rappresentanti sul territorio), poi attraverso le organizzazioni sindacali con richieste di convocazioni.

Vista la crescente difficoltà da parte dei sindacati contattare il dott. Rea e il dott. Casinelli, referenti delle società, vista la loro completa assenza in azienda e considerato che il Gruppo Sant’Alessandro non ha mai rispettato quanto concordato negli incontri sindacali, i lavoratori si sono rivolti al Prefetto di Varese due volte in tre mesi. Il gruppo Sant’Alessandro si è presentato solo la prima volta rispettando solo parzialmente gli impegni assunti davanti al Prefetto; la secondo volta non si sono neanche presentati! Da quel momento nessuno del gruppo si è più presentato a Varese. A questa situazione di precarietà già gravissima, a questo crescente e preoccupante silenzio, a questo peso che grava sui lavoratori e sulle loro famiglie sempre più colpite da questa situazione, si deve necessariamente aggiungere che il Gruppo Sant’Alessandro è, da diverso tempo, oggetto di uno sfratto esecutivo da parte del curatore fallimentare, che il prossimo accesso avverrà presso la clinica Venerdì 8 Luglio e che l’intera proprietà immobiliare andrà all’asta il 25 luglio. Tutti questi elementi hanno progressivamente accresciuto i timori dei dipendenti, i quali però, profondamente legati alla loro Azienda, sono disposti a rivendicare in tutte le sedi opportune i propri diritti e a difendere la sopravvivenza de La Quiete, di fatto parte della Storia della Nostra Città.

Il giorno 1 luglio 2016 una delegazione di lavoratori della Clinica con la FP Cgil Varese è stata ricevuta dal Sindaco di Varese Davide Galimberti. Il sindaco ha preso a cuore la vicenda e auspica che si possa trovare al più presto una soluzione per i dipendenti e per le loro famiglie. La clinica deve rimanere a Varese perchè rappresenta una eccellenza della nostra città. All’incontro era presente anche il segretario della Lega Nord Marco Pinti a fianco dei lavoratori, porterà il caso Quiete in Consiglio Comunale e Regionale.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 7 luglio 2016. Filed under Cronaca,Sanità,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

One Response to Poca chiarezza sul futuro della clinica La Quiete con i lavoratori che non ricevono stipendio da tre mesi

  1. Pingback: Presidio lavoratori clinica La Quiete: “Vogliamo i nostri stipendi” | Varese7Press

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *