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Fratelli d’Italia-An su aggressione autista autobus Avt: “Trovare delle soluzioni come in altre città europee”

autobusVARESE, 27 febbraio 2016- «Ormai queste aggressioni sono quotidiane, io e i miei colleghi non ne possiamo più di lavorare in queste condizioni, è sempre peggio, o chiudi gli occhi e lasci che si viaggi nell’illegalità o se dai una multa il rischio è automatico»

Quanto dichiarato alla Prealpina da un controllore di un autobus dell’ AVT aggredito ieri in viale Milano a Varese pone sotto i riflettori una situazione intollerabile sotto tutti i punti di vista che deve essere obbligatoriamente affrontata e risolta.

A tal fine Fratelli d’Italia AN- Varese Cresce proporrà una serie di punti da inserire nel programma della coalizione che sostiene Paolo Orrigoni che affrontino in maniera chirurgica il problema.

Innanzitutto l’istituzione del Vigile di quartiere che preveda il pattugliamento di n. 2 agenti a piedi: ciò consente di mantenere un rapporto diretto coi cittadini e coi commercianti risolvendo le criticità e le urgenze in tempi stretti o, addirittura, prevenendoli, oltre ad aumentare la percezione di sicurezza.

Inoltre gli agenti saranno presenti sui mezzi del trasporto pubblico locale aumentando la sicurezza sugli stessi.

Reclamiamo con forza poi che nel prossimo bando di affidamento del servizio del trasporto pubblico locale sia obbligatorio per i gestori l’installazione di almeno una telecamera su ogni mezzo.

Il bando sarà aperto proprio quest’anno da parte del nuovo gestore del trasporto pubblico della zona Varese-Como-Lecco, pertanto bisogna assolutamente approfittarne. Tutto ciò servirà a proteggere passeggeri, autisti e controllori oltre a riconoscere chi non paga il biglietto.

Si potrebbe anche gestire i passeggeri come avviene per i trasporti extraurbani, ovvero chiedendo l’esibizione all’autista del biglietto al momento della salita sul pullman.

Nel contempo invitiamo l’amministrazione attuale a convocare al più presto una Commissione sulla Sicurezza, portando al tavolo i gestori del servizio e sinergicamente ricercare delle soluzioni per limitare questi rischi, chiedendo nel contempo la collaborazione della Polizia Stradale.

Infine riteniamo non più procrastinabile da parte del Comune l’ istituzione di corsi gratuiti di difesa personale per gli addetti in servizio e se la legge lo consente, munirli di Laser o spray al peperoncino.

Proposte concrete per migliorare la vivibilità e la percezione della sicurezza a Varese insomma, come avviene in tante altre città europee.

Fabio Fedi

Giacomo Cosentino

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Posted by on 27 febbraio 2016. Filed under Varese,VARESE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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