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Arrestata banda di albanesi: svaligiava appartamenti tra le provincie di Varese, Padova e Vicenza

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I quattro albanesi arrestati

I quattro albanesi arrestati

VARESE, 29 febbraio 2016- Nelle prime ore della mattinata il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Monza, in collaborazione con personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e la Compagnia di Cassano d’Adda ha eseguito a Cassano d’Adda (MI) e a Paderno Dugnano (MI) quattro decreti di fermo emessi dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, dott.ssa Grazia Colacicco, a carico di altrettanti albanesi ritenuti responsabili di 10 furti messi a segno  (e 6 furti tentati) in abitazioni nelle province di Padova, Varese e Vicenza, nel solo mese di febbraio 2016.

Le catture costituiscono una parziale conclusione di una più vasta indagine, avviata lo scorso mese di novembre e tuttora in atto, tesa a contrastare la criminalità per furti,  nell’est milanese che ha già portato alla fine di gennaio all’esecuzione di altri 4 fermi di pregiudicati albanesi (di cui due irregolari sul territorio nazionale)

Si tratta di Altin Boduri 25enne, Denis Mira 18enne, Fation Lika 27enne, Denis Hoxha 34enne responsabili di 8 furti commessi tra  novembre 2015 e gennaio 2016 in provincia di Mantova e Bergamo.

Oltre ai quattro albanesi, deferito anche una italiana per favoreggiamento personale di un altro albanese già tratto in arresto il 2 gennaio, ossia Gentjan Kadillari 38enne, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere per 1 anno e 2 mesi, emessa dal GIP di Ancona per furto e rapina aggravata dall’uso delle armi commessa nel 2015 ad Ancona) e di un incensurato 38enne bergamasco, titolare di un negozio di “Compro oro”, per ricettazione poiché trovato in possesso di quasi 3 kg. di oro frutto dell’attività delittuosa. Su tale fronte i Carabinieri di Monza e di Mantova sono impegnati in una complessa opera di rintraccio dei legittimi proprietari per la restituzione del maltolto.

I quattro arrestati di questa mattina (il 27enne Nikolli Aldush, il 20enne Vuka Osvaldo, il 23enne Tragaqi Kristjan e il 37enne Tryci Stiljan), tutti pregiudicati a vario titolo per furto, ricettazione, possesso di arnesi atti allo scasso, costituivano un consolidato sodalizio il cui modus operandi era pressoché routinario, ma estremamente efficace. Infatti raggiungevano gli “obiettivi” a bordo di una autovettura, ora sequestrata dai Carabinieri, risultata fittiziamente intestata a un prestanome, sul cui conto sono in atto ulteriori accertamenti e verifiche- Poi si dividevano i compiti; due effettuavano materialmente il furto occultando la refurtiva (costituita nella quasi totalità dei casi da preziosi e denaro contante), all’interno di zainetti mentre gli altri correi rimanevano uno a bordo dell’auto pronto alla fuga e l’altro a piedi, poco lontano con funzioni di “palo”.

La refurtiva recuperata

La refurtiva recuperata

 

Cassaforte svaligiata

Cassaforte svaligiata

I malviventi si introducevano nelle abitazioni forzando porte o finestre con arnesi da scasso, sottraendo la refurtiva in pochissimi minuti. Non erano rari i casi in cui i colpivano anche più di un obiettivo nello stesso giorno: in due diverse occasioni (il 4 e il 13 feb. a Rubàno-PD sono riusciti a svaligiare rispettivamente 3 e 4 abitazioni in poco più di ora).

Durante le azioni gli indagati non dialogavano mai al telefono, comunicando tra loro solo a furto commesso per ricongiungersi in luoghi preventivamente concordati. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza hanno ricostruito gli eventi grazie a una certosina analisi dei tabulati di traffico telefonico, riuscendo così a documentare “da remoto” la presenza e l’attività degli indagati.

I quattro sono stati rintracciati nei pressi delle loro abitazioni e tradotti nelle carceri di Monza e Milano San Vittore. Contestualmente all’esecuzione dei fermi i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni, sequestrando svariati monili in oro di provenienza furtiva (tra cui 9 orologi e 2 casse di orologi già smontate), nascosti all’interno del vano airbag dell’autovettura sequestrata, sul cui conto sono già in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari, nonché attrezzi atti allo scasso e guanti in lattice.

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Posted by on 29 febbraio 2016. Filed under Cronaca,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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