Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Carlo Cracco all’Istituto alberghiero “Falcone” di Gallarate: “Con un prodotto di qualità si apre il mondo”

GALLARATE, 4  marzo 2016 – di SARA MAGNOLI –

Lo chef Cracco ieri a Gallarate

Lo chef Cracco ieri a Gallarate

Parla dell’importanza dell’esperienza “per aprire la testa, allargare il confronto”.

Sottolinea come “la cosa fondamentale per chi lavora in cucina” è “il massimo rispetto”. Perché trovarsi un cliente che non mangia un alimento diventa per un cuoco “motivo di crescita”.

E se deve individuare una cosa che gli dà fastidio risponde “vedere lo spreco di quello che si fa”. Perché “il nostro Paese ha un ricchissimo patrimonio gastronomico”, ma spesso “ci facciamo fregare le idee, le opportunità, i valori della nostra cucina dal primo che passa”. E invece se si sa produrre bene, “si alza il livello di qualità e si impara a mangiare bene”. E davanti a un prodotto di qualità “si apre un mondo”. Quello, appunto, della gastronomia.

Lo chef Carlo Cracco parla così ai ragazzi delle V dell’istituto alberghiero Falcone, dove era ospite ieri mattina. E dove non solo, intervistato dalla direttrice dell’Accademia Marchesi Anna Prandoni, ha anche presentato il suo libro “In principio era l’anguria salata. Viaggio al centro del gusto”, che è stato anche letto da molti studenti. Ma ha innanzitutto dato consigli e suggerimenti, ripercorrendo anche le tappe della sua formazione. E citando Gualtiero Marchesi come un suo punto di riferimento tra i più autorevoli capace di dare opportunità di imparare, di dare qualcosa che potesse far crescere. “Quando l’ho conosciuto io – ricorda Cracco – era un rivoluzionario, ha aperto una strada nuova sulla quale noi abbiamo potuto crearci la nostra, in maniera personale e diversa”.

E proprio sul suo libro, tecnico più che di ricette, sottolinea come prima di ogni cosa venga l’importanza di studiare, perché “più si è preparati, più si è in grado di confrontarsi, di andare avanti, di migliorare”.

Alcuni studenti del Falcone erano già stati collaborare con l’organizzazione dell’ambasciata del gusto del maestro Martino (associazione di cui Cracco è presidente) all’ex convento dell’Annunciata di Abbiategrasso durante Expo, momento nel quale la scuola gallaratese ha avuto un ruolo interessante attraverso diversi progetti, dal food design alla “scuola di caffè”, sui quali ha lavorato per anni. E un’intervista allo chef è anche visibile nel progetto Expo della scuola.

L’incontro con Cracco è stato anche occasione per mostrare allo chef la scuola, sottolineando, da parte della dirigente scolastica Marina Bianchi, il ruolo del ristorante didattico “Saperi e sapori” all’interno dell’istituto, aperto al pubblico e interamente gestito da studenti in orario curricolare, dove da ottobre a luglio, dal lunedì al sabato, vengono proposti menù degustazione e alla carta sempre diversi. “Nel corso dell’anno – ha spiegato la dirigente – vengono prodotti mediamente 30mila pasti”.

s.magnoli@varese7press.it

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 4 marzo 2016. Filed under PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *