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A Varese Mostra delle Camelie nel ricordo di Eleonora Genoni: “I fiori rifioriscono sempre, come fossero un’altra vita”

VARESE, 30 marzo 2016- di SARA CARIGLIA-

IMG_0399<<Mia figlia Eleonora teneva particolarmente alla scuola e il mese prima di morire, arrampicandosi alla ringhiera dell’Istituto Gaslini in cui era ricoverata, sembrava una vecchia di novant’anni nonostante ne avesse solo quindici di anni. In lei viveva una forma di dignità, ed è stata proprio questa ragazza ad insegnare al sottoscritto i valori della vita>>. Così il  padre di Eleonora, Tiziano Genoni, direttore della Società Italiana della Camelia in Lombardia, in apertura della conferenza stampa tenutasi questa mattina al Palazzo Estense, per la seconda edizione della “Seconda mostra della camelia città di Varese”- prevista sabato 2 e domenica 3 aprile- dedicata per l’appunto alla figlia Eleonora Genoni. <<Questo sarà un evento floreale molto bello e soprattutto con una finalità molto importante – continua il padre della ragazza – . Una raccolta di fondi ricavati dalla vendita di piante delle camelie sarà devoluta alla scuola Casula Daverio di Varese>>.

Eleonora Genoni morì all’età di soli 15 anni di cancro e da quel momento quella grande passione che aveva animato per oltre trent’anni la vita del signor Genoni, stava morendo insieme al dolore della perdita della giovane fanciulla <<dopo la sua morte avrei voluto tagliare tutte le camelie del mio giardino>>. Una volta elaborato il lutto il tentativo non è stato quello di chiudere per sempre i battenti con la botanica a lui cara da una vita, ma quello di “rifiorire” ad altra vita, unendo questa sua passione ad uno scopo sociale. Dunque il binomio bello associato a qualcosa che Eleonora amava, la scuola, è stato lo spunto che ha indotto questo “guru” della camelia a impegnarsi nel suo ambito scopo.

Tiziano Genoni è un collezionista doc, detentore di un vero e proprio giardino botanico: per ora le varietà di camelie esposte alla mostra saranno circa 150, ma conta di arrivarne a contare quanto prima 350 di tipologie. Con varietà provenineti dal Giappone, altre australiane ed altre ancora saranno varietà italiane dell’Ottocento. Dunque in serbo una esplosione di forma e di colori.

<<Questo incontro da un punto di vista qualitativo è un avvenimento di punta nel panorama degli eventi varesini. Si colloca in un periodo dell’anno quello della primavera cui stiamo per immergerci così da poter godere di quanto la natura di più bello ci mette a disposizione>> aggiunge Sergio Ghiringhelli, assessore marketing e commercio.

La peculiarità è che le due giornate non saranno solo all’insegna del floreale ma anche del botanico. Ogni fiore esposto avrà la propria carta d’identità, nome e cognome <<noi studiamo la nomenclatura dei fiori>> sottolinea Genoni. Tuttavia si tratta di eventi abbastanza rari e singolari in Italia. Vi è stata una riscoperta degli stessi a partire dal 1965. In Giappone sono invece molto in voga.

Dopo l’inaugurazione della mostra (alle 10) si terrà un convegno e subito dopo un piccolo ritrovo. Il primo appuntamento, quello delle 10,30, si terrà nella Sala Matrimoni di Palazzo Estense e parlerà del binomio uomo e camelia. Infatti lo scopo del direttore della Società italiana della camelia consiste nell’abbinare il bello al sociale, ovvero alcuni aspetti delle piante con alcuni aspetti comportamentali dell’uomo. Al termine di questo incontro sarà invece un esperto ragazzo di Alessandria, facente parte dell’Associazione della Cultura del Te, a parlare delle varie tipologie di questa antica bevanda. Ad esempio non tutti sanno che il te deriva dalla camelia. Saranno 15 le tipologie di te che delizieranno gli ospiti con i loro profumi, gusti e sinergie.

Come sottolineato il ricavato della vendita di piante in vaso sarà devoluto per borse di studio all’Istituto Daverio-Casula di Varese. Negli anni passati invece le raccolte fondi sono state erogate all’ospedale Gallino di Genova per la ricerca sul cancro pediatrico.

Tra  i vari aspetti positivi, questa iniziativa ha avuto la fortuna di trovare la collaborazione con la Fondazione il Castellaccio di Capronno di Angera <<Gli ultimi tredici eventi li ho organizzati insieme a Genoni, riscontrando notevole successo>> afferma con enfasi Giancarlo Carollo, Presidente de il Castellaccio, il quale insieme al signor Genoni ha cercato di valorizzare la cultura di questi fiori <<noi abbiamo sposato questa causa dando una mano a realizzare queste manifestazioni. Lo scopo benefico è quello che ci sta più a cuore>> conclude Carollo.

Anche Carlo Massieroni segretario generale della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus è stato vicino a Genoni nei momenti più difficili. Come domenica dove verrà donata una targa ricordo in nome suo e dell’associazione che rappresenta<<Sono coinvolto sia da un punto di vista personale che umano. Quest’anno l’organizzazione darà il risultato economico di questa manifestazione ad una istituzione molto nota di Varese nel campo dell’istruzione>>.

redazione@varese7press.it

 

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