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Prevenzione tumori al Sant’Anna di Como: oltre 100 visite in un giorno

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Pasqualin, Rota, Corbetta, Lamperti, Portelli, Colombo e Magnani.

Pasqualin, Rota, Corbetta, Lamperti, Portelli, Colombo e Magnani.

San Fermo della Battaglia, 1 aprile 2016-  – Grande successo per la seconda edizione della Giornata di diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, svoltasi stamattina all’ospedale Sant’Anna. Sono statecentodieci le persone che si sono sottoposte ai controlli degli specialisti dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, diretta da Giordano Molteni, reparto che ha aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale da AOOI – Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani.

Gli otorinolaringoiatri Marco Corbetta e Luca Colombo, coadiuvati, tra gli altri, da Elena Lamperti, caposala dei Poliambulatori del presidio, Augusta Magnani, caposala dell’Otorinolaringoiatria, Marianna Portelli, caposala dei Poliambulatori, e dalle infermiere Maria Pia Rota e Rosella Pasqualin hanno accolto gli utenti dalle 8.30 alle 13, effettuato le visite gratuite e fornito loro materiale informativo.

Alcune persone, vista la grande affluenza a partire dalle 7.30 del mattino, non hanno potuto sottoporsi ai controlli. L’Asst Lariana rinnova l’invito alla cittadinanza a un altro evento per la prevenzione dei tumori del cavo orale organizzato dall’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo – facciale insieme all’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), in programma all’ospedale Sant’Anna il 21 maggio.

Oggi su 110 pazienti visitati, la maggior parte sopra i 50 anni, gli specialisti hanno riscontrato una decina di lesioni benigne. A quattro persone sono stati prescritti  ulteriori accertamenti.

“I tumori del cavo orale – spiega il primario di Otorinolaringoiatria Giordano Molteni – sono patologie molto diffuse e hanno un’incidenza pari a 12 nuovi casi all’anno ogni 100mila abitanti e un picco di massima incidenza intorno ai 50-60 anni di età. Fumo, alcool, cattiva igiene orale, protesi dentarie traumatizzanti e virus del papilloma, che si contrae con rapporti sessuali orali non protetti, ma anche l’eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura sono le cause che possono provocare lesioni che, nel tempo, possono evolvere in tumori. Una diagnosi precoce, attraverso metodiche semplici e non invasive, migliora certamente la qualità della vita, consente interventi conservativi e meno invalidanti per tutto l’organismo e riduce i costi di terapia e riabilitazione. Siamo molto soddisfatti di questa giornata di prevenzione e dell’attenzione che i cittadini hanno tributato all’iniziativa. Ringrazio il mio gruppo di lavoro per l’impegno profuso stamattina”.

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Posted by on 1 aprile 2016. Filed under Sanità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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