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” Non ci saranno conseguenze per i lavoratori frontalieri”, così Il presidente Maroni oggi a Bellinzona

Maroni e Brianza oggi a Bellinzona

Maroni e Brianza oggi a Bellinzona

BELLINZONA, 12 ottobre 2016- “Non ci saranno conseguenze immediate per i nostri lavoratori. Abbiamo comunque un interesse reciproco a mantenere, anzi a rafforzare, le buone relazioni tra il Ticino e la Regione”. Parola del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in visita oggi a Bellinzona (insieme all’assessore regionale Francesca Brianza) per discutere con il suo omologo ticinese, Paolo Beltraminelli, dell’iniziativa costituzionale “Prima i nostri”.

Francesca Brianza ha dal canto suo affermato che “non bisogna fare allarmismo, al contrario di quanto successo dopo il voto”. Non ci sarà un impatto per i lavoratori frontalieri, ha aggiunto l’assessora lombarda: “Non vi saranno ritorsioni o ripercussioni, ma siamo di fronte ad una situazione da gestire con misure opportune. Da parte nostra  chiediamo l’istituzione in Lombardia di zone ad economia speciale: il frontalierato in Italia esiste solo da noi, non in altre regioni”.

Sollecitato dai giornalisti, il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli ha spiegato che il popolo ha detto sì ad un’iniziativa che pone degli obiettivi sociali. Diritto al lavoro e salari dignitosi sono principi da difendere, ha rimarcato il ministro e presidente del Governo: “Oggi, il dumping salariale porta ad una discriminazione al contrario: si favoriscono i frontalieri perché costano meno”.

“Il Ticino lotta da anni per istituire dei minimi salariali; abbiamo del contratti normali di lavoro che li stabiliscono, contrariamente al resto della Svizzera e alla tradizione liberale elvetica. Dobbiamo tutelare il mercato interno senza impedire di ricorrere ai lavoratori italiani”, ha aggiunto Beltraminelli.

L’iniziativa costituzionale lanciata dall’UDC, lo ricordiamo, è stata approvata con il 58% dei voti. Toccherà al Gran Consiglio decidere come procedere per concretizzare il testo, che chiede di istituire nella Carta fondamentale ticinese il principio della preferenza indigena sul mercato del lavoro. Per diventare realtà, il nuovo articolo costituzionale dovrà essere avallato pure dal Parlamento federale.(RSI:CH)

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Posted by on 12 ottobre 2016. Filed under PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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