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Licenziati tre tecnici APA varesini nonostante l’opposizione sindacale

apaVARESE, 5 aprile 2016- “Denunciamo il licenziamento di questi lavoratori – spiega Caterina Valsecchi, segretario generale FAI CISL dei Laghi – avvenuto nonostante la nostra richiesta di rinvio. La Presidenza dell’Apa varesina ha infatti deciso di procedere anche in difformità rispetto alle altre realtà lombarde, le quali hanno aspettato la riunione in ARAL di oggi per decidere su come procedere. Il problema si è presentato a seguito dei tagli pubblici al settore, fino ad oggi sostentamento necessario per le associazioni, pur essendo organizzazioni private. A venire colpiti, quindi, i tecnici SATA, rispetto i quali le associazioni ricevevano finanziamenti specifici che sono appunto stati tagliati. Reputiamo scorretto l’atteggiamento dell’APA varesina, che ha proceduto coi licenziamenti senza tenere conto della nostra richiesta di rinvio, che avrebbe permesso di conformare la scelta alla tempistica individuata da tutte le APA regionali: Varese ad oggi è l’unica provincia lombarda ad aver effettuato questi tagli”.

Tagli che non solo hanno portato al licenziamento dei tre tecnici, ma che mettono a rischio anche la qualità del latte prodotto sul nostro territorio, il know how fin qui incamerato e soprattutto il futuro delle aziende stesse, in particolar modo di piccole dimensioni: “Riteniamo – prosegue Caterina Valsecchi – che in territori come quello di Varese, di natura fondamentalmente montana, questo servizio sia fondamentale perché dà garanzia di qualità al prodotto. Questi licenziamenti possono infatti produrre una diminuzione nei controlli effettuati oggi sul nostro latte. Non solo: riteniamo anche che il know how costruito in questi anni rischierebbe di perdersi, se questo servizio non venisse più fornito. In ultimo pensiamo che questo meccanismo rischi di far implodere le aziende stesse, in particolar modo se di piccole dimensioni: gli allevatori, infatti, dovrebbero rivolgersi a tecnici privati, dovendo sostenere costi molto più alti rispetto a quelli che si trovano ad affrontare ora”.

Nello specifico ci entra Ivana Parenti, componente di RSU per la FAI CISL dei Laghi: “Inizialmente c’era stato riferito che l’APA di Varese, assieme a quelle di Como, Pavia e Milano, avrebbero costituito un nuovo soggetto, l’Associazione Allevatori Lombardia Ovest. A noi lavoratori era stato detto che saremmo confluiti tutti lì. Purtroppo, invece, l’associazione ha deciso di non rispettare la richiesta di rinvio giunta dal sindacato, procedendo ai licenziamenti, di cui uno in tronco e due in preavviso. A noi – continua la Parenti – dispiace per il modo scorretto con cui riteniamo di essere stati trattati. Non si capisce il perché di questa fretta, né tanto meno, il trattamento diverso rispetto all’APA di Como, con cui condividiamo lo stesso direttore: perché a Varese sono stati fatti partire i licenziamenti ed in tutto il resto della Lombardia no?”

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Posted by on 5 aprile 2016. Filed under PROVINCIA,Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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