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Gianfranco Brebbia, artista scoperto per caso. Secondo convegno dedicato al suo genio cinematografico

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Minazzi, Brebbia, Gervasini

VARESE, 20 aprile 2016- di GIANNI BERALDO-

A Vederlo sembra un attore hollywoodiano, un bellissimo primo piano di Gianfranco Brebbia che campeggia su manifesti e locandine distribuiti in questi gironi in tutta la città.

Lui,scomparso a soli 50 anni nel 1974, padre della dottoressa Giovanna nota chirurga varesina ma soprattutto artefice di molte iniziative in campo sociale, in effetti con il cinema ha avuto un grande rapporto. Ma solo dietro la macchina da presa con la quale raccontò soprattutto Varese, la sua città, documentando uno spaccato di inattesa vivacità artistica così come ne denunciò i suoi “difetti”, compresi alcuni scempi edilizi che ne cambiò definitivamente l’immagine architettonica.

Siamo a cavallo tra gli anni Sessanta e il decennio successivo. Un periodo di cambiamenti epocali per tutto il Paese. Mutamenti sociali, artistici, musicali che Gianfranco Brebbia intercettò fin da subito, riflettendone sensazioni e capacità espressive così ben definite nei suoi film documentari rigorosamente muti e in bianco e nero.

Insomma Varese aveva un genio della fotografia e cinematografia e non lo sapeva.

Poi la felice scoperta. Un archivio con moltissime ore di “girato, rimaste per decenni nella cantina di casa IMG_20160420_103825Brebbia, scoperto quasi per caso dalla stessa Giovanna attivatasi su richiesta di un dottorando dell’Università dell’Insubria di Varese, poi spronata a proseguire nel riordinare il tutto dal professore Fabio Minazzi (Ordinario di Filosofia della scienza e Direttore Scientifico del Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti” dell’Università degli Studi dell’Insubria) e dal critico cinematografico Mauro Gervasini ( professore di Linguaggi Audiovisivi dell’Università degli Studi dell’Insubria). Un patrimonio archivistico costituito da quarantacinque film oltre a documenti dell’epoca, dipinti e fotografie.

Da lì a organizzare un convegno, svoltosi l’anno scorso, per rendere giustizia all’opera di questo straordinario artista, il passo è stato breve. Un successo reso tale anche dalle numerose richieste di conservazione del materiale pervenute da alcune tra le più importanti cineteche d’Italia.

<<Alla fine si è deciso, giustamente considerando la sua varesinità a tutto tondo, di affidare tutto il materiale all’Archivio Storico della Cineteca di Milano, ma solo in prestito, nel senso che la proprietà di tutte le opere rimarranno sempre della famiglia Brebbia>>, rimarca orgogliosamente la figlia Giovanna, presente alla conferenza stampa svoltasi questa mattina per presentare “IDEA ASSURDA PER UN FILMAKER”, seconda edizione del convegno dedicato a Gianfranco Brebbia, regista varesino di cinema sperimentale degli anni Sessanta-Settanta del ‘900, che si svolgerà venerdì 22 all’Aula magna del Collegio Carlo Cattaneo dell’Università degli Studi dell’Insubria (inizio ore 9, ultimo intervento previsto per le ore 16 ).

IMG_20160420_101733Nella stessa giornata, saranno assegnati due premi per la Seconda Edizione del Premio di studio “Gianfranco Brebbia”, che per il 2016 vuole promuovere il tema della “Bellezza” attraverso le tecniche creative del cinema sperimentale. Il bando di concorso si è reso accessibile a studenti del secondo e terzo anno del corso di Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e a studenti del corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione dell’Università Insubria.

Ma non è tutto. Ben 6 film sono stati riversati su dvd con colonna sonora personalizzata composta da un trio di musica classica, arrangiando due brani di David Bowie (tra cui “Space Oddity), in maniera egregia <<onestamente mio padre non possedeva dischi di Bowie, amava il jazz, blues e Pink Floyd, però l’atmosfera era quella. Così come speciale era tutto il movimento legato al fenomeno della beat generation con artisti e letterati molto seguiti da mio padre>>. Periodo florido del quale magari Bowie non fu attore principale ma va bene ugualmente visto il risultato. Da ricordare che il dvd è in vendita per ora solo alla Cineteca storica di Milano.

Infine un altro appuntamento legato alla figura di Gianfranco Brebbia: la presentazione del volume “Filmavo da indipendente, solo e contro tutti”, ossia gli atti del Convegno targato 2015, che verrà presentato sabato 14 maggio(ore 11) ai Musei Civici di Villa Mirabello.

direttore@varese7press.it

 

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Posted by on 20 aprile 2016. Filed under Arte,Cinema,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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