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La furia delle acque non fa più paura: terminati i primi lavori per la messa in sicurezza del Vellone

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VARESE, 26 aprile 2016- di SARA CARIGLIA-

IMG_1061Secondo tradizione antica Varese deriverebbe dal celtico Var, che tradotto significherebbe acqua. Lo stesso bene naturale così prezioso che è parte integrante e segno distintivo del Varesotto.

Del resto si sa come nella “Provincia dei Setti Laghi” piova sempre a dirotto. E naturalmente con l’arrivo dei diluvi sopraggiungono anche i guai. A risvegliarsi sono soprattutto i presunti “torrenti spettro”, così denominati perché fino a quel momento lo scorrere delle acque risulta decisamente tranquillo senza nessun segno d’allarme.

Come il Vellone che in tempi di piena, travolto dagli effetti devastanti della sua stessa furia, spesso diventa triste protagonista.

Come l’alluvione del 2009 che lo rese fece letteralmente scoppiare, allagando oltre misura punti vendita e residenze varesine di Via Sanvito e Via Crispi. Un dramma ecologico che

Fontana e Santinon

Fontana e Santinon

diede la stura a lavori di messa in sicurezza in termini di riqualifica ambientale, turistica ed idraulica. Migliorie rese possibili grazie al partenariato tra Comune di Varese, Regione Lombardia e Campo dei Fiori tramite un progetto chiamato “Contratto di fiume”, operazione di circa 1 milione di euro, erogato direttamente dalla Regione per sanare quella fonte di grande preoccupazione destata non solo dal Vellone ma dal noto fiume Olona, entrambi “familiari” per le loro ondate di piena. << Circa 700 mila euro sono andati al Campo dei Fiori per il risanamento dell’Olona, e 280 per il Vellone>> sottolinea l’assessore alla tutela ambientale Riccardo Santinon durante il sopralluogo svoltosi oggi lungo gli argini del corso d’acqua.

<<Anche se grazie alla scontistica della Coop edile di Casale Monferrato, siamo riusciti a spenderne solo 230 mila di euro>> aggiunge Paolo Pozzi, geologo del Comune di Varese e responsabile del progetto. Alla perlustrazione mattutina non poteva mancare neppure il Sindaco Attilio Fontana, particolarmente interessato alla faccenda non solo come Primo cittadino ma forse anche perché lui in quella zona vi ci abita.

Studenti del LIceo Cairoli

Studenti del Liceo Cairoli

I lavori sono stati effettuati tra luglio e dicembre dell’anno scorso, sistemando tutto il sentiero- che con la sua peculiare forma ad anello arriva fino alla Fornace di Velate- passando in direzione delle Marmitte dei Giganti protraendosi sino alla fermata della funicolare. Lavori che non hanno di certo trascurato l’impellente bisogno di arginamento del Vellone, tramite un muro in pietrame e la realizzazione di una passerella in legno (posata a novembre grazie all’ausilio di un elicottero) andando così ad ovviare le probabili frane che si sono già aizzate sotto la stessa. Questo intervento, come spiega lo stesso Santinon, è prodromico ai lavori del progettone da 5 milioni di euro che partirà settimana prossima. Appalto che scongiurerà i grevi problemi che Vellone ed Olona in caso di rovesci hanno sempre determinato, gonfiandosi oltremodo fino a inalvearsi. Condizione che verrà altresì contrastata grazie all’installazione di un selettore che arresterà il passaggio di sassi, arbusti e quant’altro riducendo conseguentemente anche i rispettivi costi di manutenzione.

All’appello presenti anche gli alunni della 4 E e della 5 F del Liceo Cairoli i quali hanno aderito ai progetti “Open Coesione”. Come spiega il giovane studente varesino, Davide Azzolin << Oggisiamo qui perché abbiamo deciso di fare visita di monitoraggio civico>>.

Poi le “profetiche” parole ancora di Santinon <<insomma di manutenzione a questi torrenti ne è sempre stata fatta davvero poca>>.

E verrebbe da dire che dopo quasi cento anni d’incuria era ora si corresse ai ripari.

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 26 aprile 2016. Filed under Cronaca,Varese,VARESE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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