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La denuncia di Ance Varese: “La Provincia ritarda ancora nel pagare le imprese edili: ora basta”

Alcuni dirigenti di Ance

Alcuni dirigenti di Ance

VARESE, 27 aprile 2016- <<La situazione dell’Ente ‘Provincia di Varese’ desta grande preoccupazione tra le imprese. Abbiamo lavorato con trasparenza e disponibilità per più di un anno, affiancando personale politico e tecnico del nostro Ente Provinciale al fine di accompagnare, sempre in maniera propositiva, un processo di cambiamento in atto profondo e, per certi versi, traumatico>>, così la dirigenza di Ance Varese per il clamoroso ritardo della Provincia nel pagare le imprese edili. Allarme di natura economica lanciato dalle centinaia di piccole e medie imprese associate all’Ance, che ora versano in grave difficoltà.

<<Le nostre proposte sono note: -abbiamo firmato a inizio maggio 2015 un protocollo d’intesa per il pagamento dei crediti della Provincia nei confronti del sistema delle imprese attraverso l’utilizzo della fattorizzazione. Non è mai diventato operativo. Le imprese che hanno intrapreso la strada dell’azione legale sono state pagate subito, le nostre no – abbiamo proposto di modificare la modalità di reperimento delle forniture, tornando sulla lettera della normativa e chiedendo alla Amministrazione Provinciale di effettuare un’analisi dei costi, abbandonando l’annosa pratica del benchmarking su quanto definito da Enti pubblici più o meno prossimi. Inascoltati – abbiamo avanzato perplessità e proposte di emendamento, prima dell’approvazione da parte del Consiglio Provinciale, dell’atto istitutivo della Stazione Unica Appaltante e del relativo regolamento, indicando i limiti che, senza avere particolari doti divinatorie, hanno puntualmente impedito alla SUAP di diventare realmente operativa. Cestinati. Nel frattempo i ritardi dei pagamenti sono andati ben oltre i 6 mesi>>.

Oltre non pagare nei tempi stabiliti, la Provincia pare voglia posticipare tali incombenze di tipo economico addirittura di un altro anno.

<<Oggi si parla di incassare quanto lavorato nel 2015, nel corso del 2017. A questo proposito siamo determinati a muoverci formalmente, anche arrivando all’ingiunzione dei pagamenti o alla sospensione degli stessi. Questa non è una battaglia corporativa: è necessario che i cittadini sappiano quali sono le conseguenze di decisioni politiche, anche locali, e dispositivi di legge che, con la nobile intenzione di rendere più efficiente e competitivo il nostro sistema pubblico, come chiediamo incessantemente da anni, stanno ottenendo l’effetto di rendere impossibile il lavoro di tante imprese storiche del nostro territorio. Con conseguenti difficoltà economiche e sul piano occupazionale>>.

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 27 aprile 2016. Filed under Economia,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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