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La solidarietà varesina sfila in passerella: successo per l’iniziativa benefica dedicata al Progetto Miriam

IMG_1198VARESE, 2 maggio 2016- di SARA CARIGLIA-

La solidarietà varesina sfila in passerella dell’Apollonio di Varese per arrivare al cuore della gente.

Ieri sera l’istituto professionale Enaip, promotore del “Progetto Miriam” (con la dirigente scolastica IMG_1220Alessia Uboldi) la cui mission è costruire una scuola femminile in India, ha lanciato infatti la sua Fashion Mode.

Per questo evento l’istituto professionale è stato affiancato dal lavoro di studenti provenienti da diversi licei, scuole secondarie e asili varesini uniti da un solo scopo: solidarietà.

Un progetto gestito dalle Figlie del divino Zelo, per commemorare il suo 25 esimo anniversario in India, hanno deciso di sostenerlo non solo spiritualmente ma pure economicamente. Iniziativa di cui ne è portavoce suor Maria Rosa Graziano- ieri sera presente che si inserisce in un programma della chiesa cattolica che in India ha lanciato diverse altre iniziative come questa, auspicando la costruzione di un centro di formazione per la promozione dei diritti delle donne, in modo che ognuna di loro possa diventare IMG_1155protagonista di se stessa.

Torniamo alla serata. A calcare la passerella, 130 indossatori, indossatrici e baby modelli e grazie alla loro spontaneità, spigliatezza, un pizzico di timidezza e di introversione hanno saputo catturare l’attenzione del numeroso pubblico presente.

La maggior parte del quale guardava con curiosità i presunti “rampolli”o modelli in defilé con i capi più in tendenza del momento. Kermesse abilmente diretta dalla spigliata Irene Bisicchia e da Gianluca Arena, figlio del “Fico d’India” Bruno.

A debuttare in passerella la collezione primavera-estate 2016, proposta dai vari negozianti di Varese e provincia, presentata con un format che ha ricordato un po’ le sfilate anni ’90, ma resa contemporanea dai tocchi casual e minimal dei vari sponsor, come Sisley, Benetton e Guess. In primo piano trench in pelle e bomber con zip, pratici e leggeri; ma anche semplici T-shirt in cotone, dalle classiche basic, a quelle a stampe e a motivi attuali. La primavera di Stefanel ha puntato invece a femminilità e a romanticismo. Protagonisti del noto store, fiori, merletti e trasparenze che hanno ingentilito i vari capi, le cui tonalità spaziavano dalle nuance sabbia e burro, ai toni decisamente più vivaci e diversamente declinati, come i verdi, i rossi e i blu. E’ stata ricreata un’atmosfera da atelier soprattutto quando a sfilare è stata Tessarolo Pellicce, la storica pellicceria di Via Cavour che porta dentro di sé un cuore varesino, che con i suoi jelet e copri spalla in pelliccia,

Suor

Suor Maria Rosa Graziano

sbarazzini, colorati e riproposti in tantissime versioni, ha saputo vezzeggiare e accarezzare chi li indossava. Tuttavia superati i rosa e gli azzurri, anche la moda kids, con le boutique“Kids no limits”, “Verdi baci” e “Compagnia dei monelli” non conosce più limiti. Stoffe soffici e impalpabili, felpe, denim, pois, righe, strisce, una costante contaminazione tra la moda di mamma e papà, questi i leitmotiv delle collezioni junior 2016.

Non passano di certo inosservate pure le ragazze del IV anno dell’Isis Newton di Varese, accompagnate dalla professoressa Marta Mentasti, i cui abiti ispirati ad Expo (interamente creati da loro) rappresentavano ognuno un padiglione, dove a trionfare è l’albero della vita.

IMG_1179Modelle, modelli e i promettenti baby models hanno avuto la possibilità di risplendere grazie all’expertise di SB-Total look, centro di acconciatura e bellezza a Mesenzana, di Malwina Kielan e di Emanuela Lanni, quest’ultima grande stilista, a breve direttrice di una nota accademia a Dubai <<abbiamo truccato e acconciato oltre cento ragazze>>. Ad occuparsi delle restanti trenta, la rinomata firma de “La Compagnia della bellezza” lì a disposizione per creare look personalizzati: glamour, sofisticati, classici, pop,e soprattutto per esprimere al meglio l’animo di ogni indossatore. Ma più di ogni altra cosa la “Compagnia della bellezza” ha convogliato all’Apollonio l’originale progetto beauty labs kids che insegna alle bimbe ad acconciare, pettinare e a intrecciare i capelli.

Il teatro gremito

Il teatro gremito

Come cita lo slogan “Per dei bulbi più stilosi e…contenti!”.

L’atmosfera nel backstage è frizzante tanto quanto le adolescenti che indossano quegli indumenti. Come la sedicenne Rachele Valente di Comerio, aspirante modella <<ho sfilato per Stefanel ed è stata un’esperienza che ripeterei altre mille volte. Questo è il mio mondo, quello in cui vorrei presto entrare a far parte>>.

A guardare nella stessa direzione è Marco Trombetta, 17 anni di Varese, studente dello scientifico. Per lui non è la prima volta, sfilò qualche tempo fa per Benetton <<è sempre stata mia mamma a darmi questo input, molti suoi amici sono stilisti>>.

Poi la festa si conclude con la sensazione di avere fatto qualcosa di buono e socialmente utile.

redazione@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Posted by on 2 maggio 2016. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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