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La Commissione regionale: ” Sul carcere Miogni si prenda un decisione definitiva”

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La commissione davanti al Miogni

La commissione davanti al Miogni

VARESE, 5 maggio 2016– La Commissione Speciale carceri della Regione Lombardia questa mattina ha effettuato un sopralluogo al Miogni di Varese.

La casa circondariale varesina, una struttura edificata nel 1866,  negli anni più recenti è divenuta inadeguata ad accogliere la popolazione carceraria, con diversi problemi gravano sul carcere di via Morandi: sovraffollamento, inadeguatezza degli spazi dedicati alla socialità, limitate possibilità di accoglimento al lavoro per i carcerati, mancanza di interventi di manutenzione, e altro ancora. E nonostante siano trascorsi più di

Visita all'interno

Visita all’interno

14 anni dall’atto di delibera di dismissione della casa di pena, ad oggi ancora nulla di concreto. Solo buoni propositi.

In seguito alla perlustrazione della Commissione speciale carceri del Consiglio regionale, guidata da Fabio Fanetti, Presidente commissione carceraria, emerge ancora forte la decisione da parte dello stessa di riqualificare il Miogni, eludendo così ogni probabile idea di creare una nuova struttura che comporterebbe un dispendio di tempi e costi.

<<Anche l’ultima visita del Sottosegretario di stato alla giustizia, Cosimo Ferri, aveva ribadito la necessità che questo carcere venisse implementato, ristrutturato ed ampliato ma  oggi ho chiesto alla Commissione che chieda finalmente al Ministero di prendere una decisione>> dice il Sindaco Attilio Fontana che aggiunge <<allora, Ferri, ci disse che non c’erano le risorse per fare un carcere nuovo. Io non credo che conti l’idea se farlo nuovo o ristrutturare quello già esistente. Ciò che conta è prendere una decisione>>.

Che il carcere di Varese sia bloccato da anni in una condizione di limbo lo conferma pure il Presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo <<E’ tutto fermo a una decisione presa 15 anni fa che lo considerava un carcere da dismettere per costruirne uno nuovo. Quest’ultimo non è mai stato costruito. E’ solo superando questa impasse che potrà prendere vita un’ipotesi di ristrutturazione. Anche la volontà della città è quella di continuare ad avere un casa di detenzione che possa dialogare con la medesima>>.

Cattaneo e Ferri

Cattaneo e Ferri

La Commissione- alla quale ha partecipato pure Paola Macchi di M5 Stelle- ha rilevato inoltre, come all’interno del Miogni manchino degli spazi adeguati per realizzare dei laboratori rieducativi <<luoghi indispensabili perché queste persone possano trovare le condizioni utili per un loro reinserimento futuro nella società>> aggiunge Cattaneo.

In conclusione il Presidente del consiglio regionale si dice particolarmente soddisfatto nel rilevare come, rispetto a tre anni fa, sia stato superato il problema sovraffollamento <<oggi i detenuti sono 73 su 49 posti disponibili; qualche anno fa i carcerati erano 106 sui 49 posti teorici>>.

redazione@varese7press.it

 

 

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Posted by on 5 maggio 2016. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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