Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Medici senza Frontiere: “Gli ospedali non sono un bersaglio”

Al QudsALEPPO, 5 maggio 2016- Nella notte tra il 27 e il 28 aprile attacchi aerei hanno ridotto in macerie l’ospedale di Al Quds supportato da MSF ad Aleppo, in Siria. Hanno fatto saltare in aria almeno 55 uomini, donne e bambini. Hanno ucciso uno degli ultimi pediatri rimasti in città. Nelle ultime settimane ad Aleppo nessuno è al sicuro dai bombardamenti.

Gli attacchi contro le strutture sanitarie, che lottano per fornire assistenza salvavita, sono ormai routine nelle zone di conflitto. Dall’inizio del 2016 sono stati colpiti 8 ospedali di MSF o supportati da MSF (7 in Siria, 1 in Yemen). Nel 2015, 106 bombardamenti aerei e attacchi hanno colpito 75 ospedali di MSF o supportati da MSF (63 in Siria, 5 in Yemen, 5 in Ucraina, 1 in Afghanistan, 1 in Sudan).

Joanne Liu, Presidente di MSF International, ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che la risoluzione per fermare futuri attacchi contro ospedali, pazienti e civili nelle zone di guerra sia trasformata in azione. Con queste parole:

“Siamo di fronte a un’epidemia di attacchi contro le strutture sanitarie che sta minando la nostra capacità di svolgere il nostro lavoro. Cercare o fornire cure mediche non deve essere una sentenza di morte. Fate in modo che questa risoluzione salvi vite”.

Noi non lasceremo i pazienti da soli. E non staremo in silenzio.

Medici senza Frontiere

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 5 maggio 2016. Filed under Esteri,Sanità,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *