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L’Orgoglio Nero all’accademia militare di West Point

westNEW YORK, 8 MAGGIO 2016- La divisa grigia con i bottoni dorati e le sciabole ricordano la guerra di secessione ma i pugni chiusi e le mani protese verso l’alto riportano alla mente le proteste del movimento Black Power (Potere nero) che, a partire dagli anni ’60, si oppose alla segregazione razziale negli Stati Uniti. Un passato con il quale, evidentemente, restano ancora molti conti da fare. Tanto che la foto postata sui social network da un gruppo di cadette di West Point mentre mostrano, orgogliose, i pugni alzati, ha fatto immediatamente il giro del web, scatenando polemiche.

La famosa scuola, che dal 1802 forma le élite militari USA e dove, di fatto, la maggior parte dei diplomati rimangono uomini e bianchi, ha aperto un’inchiesta. Il ministero della difesa, infatti, vieta ai militari di promuovere iniziative politiche e in molti ravvisano un’ implicita adesione delle giovani donne in divisa al movimento Black Lives Matter (le vite nere sono importanti), il movimento che denuncia le brutalità e le uccisioni delle forze dell’ordine nei confronti degli afroamericani.

Tommie Smith, al centro, e John Carlos a destra. L’australiano Peter Norman, a sinistra, fu solidale alla protesta, indossando sul podio uno stemma del “Progetto Olimpico per i Diritti Umani”, in solidarietà con gli atleti afro-americani(keystone)

 Il braccio alzato con il pugno chiuso, lo ricordiamo, è un gesto di lotta contro le discriminazioni razziali che riporta alla mente la protesta inscenata sul podio alleolimpiadi di Città del Messico del 1968; durante la premiazione dei 200 metri, gli afroamericani Tommie Smith e John Carlos, chinarono il capo e alzarono il pugno chiuso in un guanto nero, a sostegno dei diritti umani.(RSI.CH)
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Posted by on 8 maggio 2016. Filed under Esteri,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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