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Sfilata d’auto e moto d’epoca a Varese: un grande successo con mezzi rarissimi, anche da 300mila euro

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IMG_1577VARESE, 15 maggio 2016- di SARA CARIGLIA-

Varese ha voluto far rivivere i fasti di un tempo e al grido di “Arrivano le centenarie”, singolare concorso d’eleganza di auto e moto d’epoca certificate ASI (fino al 1940), gran parte della cittadinanza è scesa in strada per sentire i rombi dei motori delle vecchie signore a due e a quattro ruote. Dopo la copiosa pioggia finalmente oggi il è riuscito a scaldare ancor più gli scoppiettanti motori di questi bolidi da competizione antica, accentuando il luccichio delle già boriose carrozzerie. Quest’ultime, completamente sopraffate dal tipico savoir faire d’altri tempi e che le caratterizza, sono riuscite nel loro intento: catturare lo sguardo altrui, in particolare quello di tutti gli appassionati del motorismo storico molti giunti anche da fuori provincia, lì pronto a procacciarsi qualche scatto rubato. E loro, le vecchie signore a quattro e due ruote, , felici di pavoneggiare dinanzi all’obiettivo di telecamere e macchine fotografiche, arrivate sul luogo appositamente nel tentativo di immortalare la loro grinta rimasta inalterata nel corso del tempo. Bolidi vanitosi a tal punto da rallentare all’occorrenza, solo per essere certi di essere meglio ripresi.

Alessandro Superfluo con la moglie su Bentley

Alessandro Superfluo con la moglie su Bentley

Sessanta le auto e moto storiche in gara per questo tuffo nel passato. Mezzi che hanno sfilato nel primo defilé Milano-Varese, costeggiando fino dove possibile le vie dell’acqua, quelle dei Navigli. La colorata carovana è partita da Cuggiono con prima tappa allo storico museo del volo a Volandia alle porte di Malpensa. Poi le tappe successive a Somma Lombardo, Villadosia, Cimbro, Casale Litta, Galliate, Capolago, sino ad approdare alla Città Giardino.

Inedita parata concepita come una sorta di viaggio itinerante, regalando l’opportunità a tutti gli appassionati del motorismo storico di rivivere momenti e luoghi legati a numerosi ricordi del secolo scorso.

Allo scandire di mezzogiorno il curioso serpentone ha fatto il suo ingresso a Varese, pennellando con tanta stravaganza le vie del centro e trasformando via Volta in un sorprendente museo a cielo aperto. Ad accompagnare la curiosa sfilata i frastuoni dolci e acuti dei motori. Processione che ha visto affiancare Rolls Royce a Fiat, Bentley a Citroen, Aston Martin a Lancia, Hudson a Alfa Romeo tra approvazioni, consensi e applausi di bambini e famiglie.

Mezzora più tardi il momento clou: tutti in piazza Monte Grappa per la presentazione in passerella delle estroverse vetture e moto d’altri tempi, dinanzi a una giuria di esperti ma pure ad una popolare. Balilla, Topolino, Augusta, Aprilia le auto più utilizzate dai nostri nonni al cospetto degli occhi della gente che ricordava e sorrideva. Forme, colori e fantasia a scaldare IMG_1574quell’atmosfera anteguerra garantita dai numerosi veicoli in circolazione da quasi un secolo (dai 75 ai 100 anni). E poi non potevano mancare i vari prototipi di motociclette sottocanna – quelli che ai loro tempi correvano a tutto gas incontro al vento – i cui ultimi modelli fecero capolino negli anni ’30 del Novecento.

E che dire dell’abbigliamento bislacco degli equipaggi a bordo di quelle berline e cabriolet a quattro ruote plasmate dalle matite più raffinate! Come quella di Andreas Zapatinas, designer di varie aziende automobilistiche, la più famosa, la casa torinese che riservò lui un successo planetario con la realizzazione della mitica Fiat Barchetta. Casa Fiat che un bel giorno decise di voler ideare la sua prima auto decappottabile. E’ questo il contesto in cui Zapatinas si fece conoscere con il suo lodevole bozzetto <<vinsi quel concorso con Fiat Barchetta e devo dire il successo fu davvero invredibile>>.

La fila di auto e moto, alle 13 circa, è sfrecciata in direzione Giardini Estensi rimanendo lì in esposizione fino alle 15, orario in cui le rare perle storiche a motore hanno potuto fare ritorno in piazza Monte Grappa per proclamare i vincitori.

Tra i vari gioielli un rara auto degli  anni ’30 di colore rosso (nuance che le dona molto) del signor Arturo Ferraro, farmacista di Busto Arsizio, appassionato prima ancora che d’auto d’epoca di macchinine <<E’ da quando ho 5 anni che colleziono macchinine e poi grazie alla mia attività ho avuto la fortuna di comprare anche delle auto grosse. Di Realand ce ne sono 40 al mondo, in Italia solo 4, tra cui una è mia. Questa automobile sembra un rottame ma costa più di 300 mila euro. La comprai dieci anni fa e la pagai molto meno. Altri tempi!>>.IMG_1558

Tra i vari partecipanti un equipaggio molto particolare è quello che giunge direttamente da Busto a bordo di una Bentley del 1935: navigatore Francesca e al volante il marito Alessandro Superfluo, 34 anni. Alla domanda quanto può costare questo meraviglioso esemplare, la simpatica risposta del trentaquattrenne <<alle signore non si chiede mai l’età, è maleducazione!>>.

<<La pulizia delle linee, la qualità e la finitura degli accessori, l’eleganza delle tappezzerie, la raffinatezza del disegno, l’armonia dei colori, la conformità del vano motore e l’efficienza meccanica>> questi i criteri che la giuria tecnica ha preso in considerazione durante la premiazione, spiega Beppe Macchi, presentatore dell’originalissimo defilè.

Moto d'epoca

Moto d’epoca

Da ammirare, oltre alle varie auto di prestigio, anche un gruppo di signore di Saronno, agghindate con costumi in pieno stile pre-guerra, con cura minuziosa dei particolari, le quali sfoggiavano raggianti le loro mise nel tentativo di far assaporare agli ospiti il tipico clima del primo decennio novecentesco. Protagonisti: ventagli, camei, cappelli, ombrelli, parasole, e chi più ne ha più ne metta <<dietro questi risultati si nasconde molta ricerca. L’indagine storica del folclore è stata un’esperienza molto vera perché basata su testimonianze e memorie dirette. Sono letteralmente ossessionata dai particolari tanto d’aver contattato persone anziane che vissero emozioni e paure proprie di quel periodo storico. – spiega la capogruppo

Arturo Ferrero

Arturo Ferrero

Tiziana Casiraghi – E poi quest’anno ci siamo cimentate pure nel canto>>.

Al timone della kermesse, Auto Moto storiche Varese (Vams) e il Club milanese auto moto veicoli d’epoca (Cmae). Indispensabile inoltre il supporto di Gams (Gallarate auto e moto storiche) e Veteran car Como (Vcc), come pure il patrocinio del Comune di Varese e di Cuggiono che insieme ad Enel (Ente competente per le strade lungo i Navigli) hanno reso possibile la realizzazione di “questo evento storico ad alta caratura” così lo definisce Gianandrea Redaelli, consigliere del club varesino (Vams). Momento che tra l’altro rientra tra gli innumerevoli appuntamenti calendarizzati per festeggiare i 200 anni dell’elevazione di Varese a rango di città.

Era appena iniziato il 1900 quando queste auto e motociclette d’epoca percorsero per l’ultima volta nella loro veste ufficiosa le vie di tutta Italia. Oggi Varese ha voluto ricostruire quel mondo passato – dal sottofondo roboante e un pizzico folcloristico – mettendo a disposizione il proprio contesto storico. Visto il risultato intento riuscito.

redazione@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

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Posted by on 15 maggio 2016. Filed under Tempo Libero,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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