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Venerdì il mondo della scuola si ferma: sciopero generale per rinnovo contratto

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Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini

VARESE, 16 maggio 2016-I sindacati hanno proclamato uno sciopero che coinvolgerà tutto il personale della scuola (docente, educativo, ATA e dirigente) per l’intera giornata di venerdì 20 maggio 2016. Un presidio a Varese è previsto in via Copelli dalle 9.30 alle 12.30.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO

 contratto non rinnovato da sette anni. La Corte costituzionale ha sentenziato l’illegittimità di ulteriori rinvii. Inoltre, dopo l’accordo quadro sulle nuove aree contrattuali della Pubblica Amministrazione il Governo non ha più alibi per giustificare il mancato avvio della contrattazione.

 personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA). Ignorato dalla 107 ma reso oggetto di attenzioni inaccettabili dalle varie leggi di Stabilità: tagli di organici, ridotte possibilità di sostituire il personale assente, segreterie scolastiche sommerse da adempimenti burocratici. Assunzioni, concorsi per i DSGA, incremento dell’organico.

 stop al lavoro precario. Assunzioni per chi ha prestato servizio per almeno 36 mesi (limite imposto dalla Corte di Giustizia europea) e per chi ha acquisito titoli validi alla stabilizzazione.

 adeguata valorizzazione della professione docente. Valutazione del lavoro collegiale e dell’impegno individuale con l’introduzione di meccanismi oggettivi di progressione della carriera da definirsi in ambito contrattuale. Il salario va ricondotto all’accordo fra le parti e sottratto all’arbitrio dell’amministrazione.  stop alla chiamata diretta e difesa della libertà d’insegnamento. Meccanismi oggettivi di assegnazione dei docenti alle scuole.  dirigenti scolastici. Non è più accettabile la sperequazione con la dirigenza pubblica, né il sovraccarico di incombenze e responsabilità cui fa riscontro un calo delle retribuzioni percepite. Si profila inoltre una modalità di valutazione ingiusta e offensiva.

 maggiori investimenti nell’istruzione per colmare il gap con la media dei paesi Ocse (5,9%) incrementandoli di un punto di PIL

 

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Posted by on 16 maggio 2016. Filed under Economia,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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