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Il Parco della Guaralda ora è realtà: un’oasi verde vicino al centro città

Santinon, L, Cardani e Cosentino

Santinon, Castelli,  Cardani e Cosentino

VARESE, 16 maggio 2016- di SARA CARIGLIA-

Ormai non vi sono dubbi, il polmone verde in via della Guaralda, tra Giubiano e Belforte, è fuori pericolo.

Infatti tra sole due settimane verrà adibito a parco pubblico cancellando una volta per tutte le minacce che per lungo tempo hanno gravato su quel luogo, da sempre preposto alla costruzione di villette a schiera. <<E’ l’unica area di Giubiano che siamo riusciti a salvare dall’edilizia privata>> afferma Riccardo

L'area verde interessata dal progetto

L’area verde interessata dal progetto

Santinon, assessore alla Tutela Ambientale.

Questa mattina la presentazione in loco del progetto da parte di alcuni amministratori comunali, oltre alla capo progetto, Lorena Castelli.

<<Quella che vedete è l’unica superficie di verde pubblico esistente in un quartiere  oltremodo popolato. – spiega Pietro Cardani, dirigente del Verde Pubblico– Fino agli anni Settanta Giubiano era un territorio totalmente agricolo ma poi neanche questo ha saputo sottrarsi alla cementificazione. Ora gli abitanti di quartiere possono godere di un poco di verde, solo spostandosi al parco di Villa Augusta>>. Quest’ultimo un territorio che si dipana su di una superficie di 16 mila metri quadri, estensione davvero esigua se messa a confronto della distesa verde, di oltre 40 mila metri quadrati, del Parco della Guaralda.

Come da promessa i primi lavori di cantiere avrebbero dovuto aprirsi in primavera ed in primavera si apriranno <<un paio di settimane ancora e i lavori decolleranno; il termine è previsto entro 60 giorni. –precisa Santinon – Nella fattispecie il bilancio comunale ha stanziato un totale di 185 mila euro che grazie al prezzo d’asta garantito da Moba, azienda edilizia in provincia di Messina, è calato a 140 mila euro>>.

Il dirigente Cardani

Il dirigente Cardani

Un progetto ambizioso il cui scopo è realizzare una nuova cintura verde a due passi dal centro che rappresenti un polo sociale importante della vita non solo del quartiere di Giubiano ma dell’intera Città Giardino. Quindi  dove sorgeva un vecchio campo agricolo, a breve sorgerà un parco urbano. Una piccola oasi, un angolo di quiete dove i cittadini potranno rilassarsi facendo delle lunghe passeggiate.

Ma i buoni propositi del nuovo parco di via Guaralda non si esauriscono qui.

La grande “riserva” intende diventare un giardino spassoso non solo per i grandi ma soprattutto per i più piccini. Per loro è stato allestito un piccolo fazzoletto di terra adibito ad hoc, il quale dovrebbe simboleggiare una sorta di playground anche grazie all’insediamento di opportune attrezzature da gioco <<Verrà creato un roccolo con gelsi e pioppi con all’interno sei giochi per i bambini, tra cui un’altalena adatta ai bimbi disabili>> continua l’assessore.

Un occhio di riguardo volto anche ai più grandi, in particolare agli amanti dello sport. Infatti un’ area verde accoglierà un simpatico percorso vita, lungo circa un chilometro – che girerà attorno al campo ma pure in mezzo al bosco – suddiviso in tappe, ognuna delle quali sarà destinata o allo svolgimento di esercizi a corpo libero o all’uso di vari attrezzi ginnici <<pensati sia per anziani che per disabili>> evidenzia Santinon.

Nulla sarà lasciato al caso, continua l’assessore <<realizzeremo dei servizi igienici autopulenti e per agevolare il pubblico anche 14 parcheggi>>.

Il perimetro del percorso sarà creato in calcestre, un materiale naturale in linea con la filosofia del progetto. <<Questa è una nuova tipologia di parco pubblico che si allontana dal mero concetto di parco ottocentesco romantico tipico del varesotto. – spiega Cardani – Quello di Giubiano sarà un parco un po’ selvaggio, un po’ agricolo>>.

Per quanto riguarda invece la vegetazione, la particolare conformazione degli spazi piuttosto pianeggianti consentirà la messa a dimora di 85 alberi a basso e medio fusto, come pure la piantagione di nuove essenze. Protagonisti gelsi lombardi, pioppi, carpini, tutti tipici arbusti della tradizione lombarda. Molto curate anche la siepe campestre a base di biancospino e nocciolo <<tutte piante autoctone per non snaturalizzare un luogo che

L'assessore Santinon

L’assessore Santinon

deve rimanere naturale>> chiarisce il dirigente del verde. Presumibilmente la scelta di convalidare ampie aree libere con questa tipologia di cespugli ed alberi non troppo rigogliosi, è indirizzata ad evitare la formazione di spazi nascosti, per una maggiore sicurezza del parco urbano.

Tuttavia la superficie del “giardino” sarà provvista di tre aree: una adibita a prato, l’altra mantenuta come in origine a parte boschiva – ricoperta di olmi, querce, carpini, aceri di monte, platani – e un’altra ancora serbata al maggengo: tipica attività di pascolo e fienagione legata alle origini della tradizione, che qui al Nord si svolge durante il mese di maggio.

Insomma, conclude Giacomo Cosentino consigliere comunale <<Verde e servizi per le famiglie sono il comune denominatore che sta caratterizzando la chiusura dei nostri cinque anni di amministrazione. Ci tenevo a sottolinearlo perché le nostre scelte non sono mai state a macchia di leopardo>>

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 16 maggio 2016. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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