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“La Costituzione non si cambia”, appello del Comitato varesino

cosVARESE, 18 maggio 2016- Il prossimo ottobre saremo chiamati a esprimere il nostro voto sulla legge di riforma costituzionale.

Vogliamo esprimere la nostra netta contrarietà nei confronti di questa riforma che costituisce un forte indebolimento del sistema democratico e dei suoi portanti principi costituzionali.

Cambiare la Costituzione è possibile, non siamo arroccati su posizioni chiuse e autoreferenziali ma le sue modifiche devono essere patrimonio comune, il più possibile condiviso. Non stiamo parlando di una legge qualsiasi, stiamo parlando di una legge fondamentale dello Stato, che esprime le basi della convivenza civile e politica e respingiamo per questo qualsiasi strumentalizzazione politica e personale.

Ad essersi espressi per il fronte del No (e del Sì, per quanto riguarda il referendum abrogativo dell’Italicum), oltre a migliaia di cittadini, sono ad oggi più di cinquanta importanti costituzionalisti, di cui undici ex presidenti della Corte Costituzionale, ma le nostre istanze faticano ad essere recepite.

Non si sta dando vita ad una seconda Camera di rappresentanza delle autonomie regionali come molti si auspicavano ma ad un Senato estremamente indebolito e confuso, composto da sindaci e consiglieri regionali eletti dai consigli regionali e non dai cittadini, quindi nominati. Espressione perciò di una maggioranza già ben identificata.

Il combinato disposto di queste modifiche costituzionali con la nuova legge elettorale, che, grazie ad un premio di maggioranza spropositato, consegna le chiavi del governo ad una minoranza politica, porterebbe ad uno stravolgimento dell’assetto istituzionale con gravi conseguenze non solo sull’effettiva rappresentanza politica ma anche su scelte politiche importantissime come l’elezione del Presidente della Repubblica, di una parte del CSM e di una parte dei giudici costituzionali. Con questa riforma vengono cancellati quei contrappesi contenuti nella nostra Carta nella quale i nostri Padri e le nostre Madri della Costituente hanno voluto affermare: “mai più lo strapotere del potere esecutivo” memori di quanto accaduto in Europa nei decenni precedenti.

Da ultimo, ma non meno importante, consideriamo, eticamente e costituzionalmente, scorretto far esprimere ai cittadini il loro voto su 5 questioni estremamente diverse l’una dall’altra (Superamento del bicameralismo paritario, riduzione del numero parlamentari, contenimento dei finanziamenti alle Camere, abolizione del titolo V, abolizione del Cnel) sulle quali sarebbe difficile per chiunque esprimere un voto unanime.

Il Comitato sarà composto da personalità ed esponenti del mondo della cultura e dell’istruzione, del mondo associativo, di forze politiche e sindacali; ma soprattutto dai rappresentanti di una rete di cittadini costruita dal basso, attiva nei luoghi di lavoro e nell’università, a Varese come nei Comuni della provincia.

Molte delle risposte ai nostri problemi sono già presenti nella Costituzione antifascista, nata dalla Resistenza, applichiamola e non stravolgiamola!

Per adesioni al Comitato e rischiesta informazioni

democraziacostituzionalevarese@gmail.com

ELENCO DELLE ADESIONI

ANPI Provinciale Varese

Arci Varese

Partito Comunista d’Italia – Federazione di Varese

Partito della Rifondazione Comunista – Varese

Possibile – Comitato Alex Langer Varese

SEL Provinciale Varese

 

 

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Posted by on 18 maggio 2016. Filed under POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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