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Guerra alla Pedemontana da parte dei sindaci del territorio: ” Tra pedaggi carissimi e incuria ambientale la cosa non funziona”

IMG_1675VARESE, 19 maggio 2016- di SARA CARIGLIA-

Quando si parla di Pedemontana, non si può fare a meno d pensare a un grande spreco di denaro pubblico. Insomma di fallimento.

A dichiararlo (in maniera nemmeno tanta velata) questa mattina in conferenza stampa a Villa Recalcati, sono i vari Sindaci dei Comuni interessati, invittti dal Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e dal capogruppo di maggioranza Paolo Bertocchi a firmare un documento comune a livello d’intenti. Al centro della polemica le problematiche specifiche legate al tratto autostradale Va1 (Tangenziale di Varese) e quelle inerenti la tratta A di Pedemontana (autostrada A8 Milano-Varese e A9 Milano-Como).

Finora l’unica certezza è che quest’opera inuagurata nel 2011, in realtà non ha mai funzionato. Tra le varie criticità a livello d’immagine, la fatturazione dell’addebito automatico pagamento pedaggio sul conto corrente del Conto Targa e le problematiche collegate alle compensazioni ambientali. << La società autostradale ha sempre promesso di coprire alcuni costi senza mai però erogare nessuna somma di denaro>> spiega Vincenzi che aggiunge <<quindi ciò che chiedono i Comuni è la eliminazione dei contratti della clausola fideiussoria>>.

Altro problema la mancanza di cure ambientali <<qualche mese fa sono state piantumate diversi arbusti tanto che molti di essi sono essiccati proprio perché non c’è stata la dovuta cura>>. Ora le varie amministrazioni comunali chiedono la realizzazione immediata delle opere di mitigazione, lavori che devono essere eseguiti con comptenza.

E che dire dei pedaggi esorbitanti: 1,02 euro per percorrere solo 2 chilometri lungo la Tangenziale di Varese. Per non parlare dei 0,31 euro dall’ingresso di Solbiate Arno verso il raccordo con l’A8 in direzione Varese, per percorrere un tratto di strada di soli 300 metri. Risultato, una lingua di terra nel cuore della Lombardia che sebbene basata su un sistema d’ultimissima generazione chiamato free flow (privo di caselli e barriere) dove non si vedono automezzi <<proprio come una cattedrale nel deserto>> rimarca Gunnar Vincenzi.

<<In questo momento per riuscire a calcolare il pedaggio di Pedemontana date le ultime scontistiche sul sito ci vuole un Master in Matematica applicata. Questi interventi spot non servono a nulla perché i cittadini non li capiscono. Quindi semplificazione e pure in tempi rapidissimi>> scherza (ma non troppo) Samuele Astuti, sindaco di Malnate.

Come non bastasse, l’autostrada più cara d’Italia è altresì la meno economica: solo alle casse dello Stato e a Regione Lombardia è costata un salasso <<le cifre precise non le conosco, di sicuro cifre mostruose. Si parla di oltre 10 miliardi di euro, senza contare la parte che deve essere ancora terminata>> afferma, Giuseppe Licata, sindaco di Lozza. <<Un vero e proprio spreco di risorse e soldi pubblici>> chiosa Cristiano Citterio, sindaco di Vedano.

Ben venga che si faccia pressione attorno al Ministero aggiunge il sindaco di Cislago, Luciano Biscella <<l’autostrada è un nastro d’asfalto che deve incassare, e tutti i ricami che si fanno attorno dovrebbero venire meno>>.

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Posted by on 19 maggio 2016. Filed under PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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