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Addio a Marco Pannella, personaggio politico che ha inciso come pochi altri nella storia della Repubblica

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Marco Pannella (foto archivio Panorama)

Marco Pannella (foto archivio Panorama)

ROMA, 19 maggio 2016- Addio all’uomo del divorzio, dell’aborto, della liberalizzazione delle droghe leggere, dell’eutanasia: non esiste una campagna libertaria in Italia che non abbia recato il sigillo di Marco Pannella, scomparso oggi all’eta’ di 86 anni in una clinica romana.

La politica lo saluta con quel misto di retorica e nostalgia che sono inevitabili in momenti come questo, con in più l’ultima, ormai sterile, polemica suscitata da quanti avrebbero voluto per lui una nomina a senatore a vita. Nomina spesso sollecitata con insistenti campagne e comunque mai arrivata. Per tutti parla Sergio Mattarella, che lo ricevette al Quirinale immediatamente dopo essere eletto. Una “coscienza critica del Paese”, lo definisce il Capo dello Stato. E Matteo Renzi: un leone delle liberta’”. Da sinistra si ricorda un uomo vicino culturalmente, talvolta (soprattutto fino alla meta’ degli anni ’80) distante politicamente. Anche da destra gli attestati di stima, tra cui spiccano, accanto a quelli degli ex radicali transitati in questa parte dello spettro politico, quello di Silvio Berlusconi. Ma anche quello di Paola Binetti, cattolicissima, che gli rende l’onore delle armi per la sua innegabile coerenza (e non e’ l’unica a farlo, tra i politici della sua estrazione culturale).

“Non so se Marco l’avrebbe accettata, ma e’ nella logica di questo regime che vive da sessant’anni che non sia stato eletto senatore a vita”, ha commentato invece con una punta di amarezza Rita Bernardini, oggi leader dei radicali.

Tra gli ex capi di stato oggi velatamente criticati per la mancata consegna del laticlavio anche Giorgio Napolitano, che si è astenuto dal raccontare dei perche’ di questa decisione. Poi ha aggiunto: “e’ stato pensando a lui che da presidente della Repubblica scrissi il mio primo e unico messaggio alle Camere sulla condizione carceraria”. Forse, come riconoscimento, questo vale molto di piu’.pann3

Funerali a Teramo, domenica lutto cittadino
In segno di cordoglio per la scomparsa di Pannella, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domenica 22 maggio, in concomitanza con la cerimonia funebre. Per la giornata sono pertanto sospesi tutti gli incontri e le manifestazioni pubbliche. “L’Amministrazione – dice il sindaco – invita i cittadini, i titolari di attivita’ produttive e commerciali, le organizzazioni politiche, sindacali, sociali, culturali ed economiche ad esprimere la propria partecipazione nelle forme ritenute piu’ opportune e ad osservare liberamente un minuto di raccoglimento; invita inoltre le scuole, per la giornata di sabato, a riservare adeguato tempo di approfondimento e studio sull’opera e la figura del nostro concittadino”. Interpretando il sentimento della popolazione lo scorso 12 maggio, su proposta del primo cittadino, il Consiglio comunale aveva insignito Pannella della Cittadinanza Onoraria e lo stesso sindaco si era recato, il giorno seguente, nell’abitazione romana del leader dei diritti civili per consegnare la simbolica chiave della citta’.
La salma arriverà a Teramo nella notte tra sabato e domenica (presumibilmente attorno all’una) e rimarrà nella camera ardente che sarà allestita nell’aula consiliare del Municipio fino alle 15 del giorno successivo, quando il feretro sarà trasferito al cimitero cittadino, dove verrà tumulato.

Con Vaco Rossi

Con Vasco Rossi

BIOGRAFIA

Nato il 2 maggio a Teramo, Pannella negli ultimi mesi era rimasto chiuso in casa per le sue precarie condizioni di salute. E’ stato membro della Gioventù liberale e poi leader dell’Unione Goliardica Italiana negli anni dell’università. Tra i fondatori nel 1955 del Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali, è tra i piu’ longevi personaggi della scena politica italiana (deputato dal 1976 al 1992) e uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni Settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica. Sul suo profilo Twitter, si presenta al mondo come “radicale, socialista, liberale, federalista-europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento”.

Marco Pannella ha compiuto lo scorso 2 maggio 86 anni e ha “festeggiato” idealmente pochi giorni fa quando ha visto il Parlamento approvare la legge sulle unioni civili che è stata una delle più importanti battaglie che ha combattuto col suo Partito radicale. Il 2 maggio, in occasione del compleanno, a quello che molti hanno definito il “leone delle battaglie per i diritti civili” sono giunti messaggi affettuosi da colleghi e amici, da politici a cantanti e intellettuali. Su Twitter in tanti hanno festeggiato il leader radicale postando foto e video di ieri e di oggi, immagini di cortei e interventi ai comizi storici guidati del ‘grande vecchio’. In molti lo hanno ringraziato per “gli anni di battaglie politiche e ideologiche’ che ne fanno “un esempio da seguire” e “un modello di riferimento”, ricordano i suoi proverbiali scioperi della fame e ne celebrano “la lezione di liberta’ e laicita’”. Tutti lo hanno celebrato come “maestro” e “faro” esaltandone la coerenza e tenacia.

Tanti anni fa, in occasione di uno dei suoi digiuni, lo chiamai e gli dissi che ero preoccupato per lui. Mi rispose con voce tonante ” non preoccuparti, occupatene!”.

Questo è il ricordo che oggi, nel dolore per la sua scomparsa, mi resta di Marco Pannella. Una lezione di vita e di coerenza.(AGI)

 

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Posted by on 19 maggio 2016. Filed under Cronaca,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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