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Sciopero generale dei lavoratori postali: lunedì manifestazione a Milano

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posteMILANO, 22 maggio 2016-Lunedì 23 maggio Cisl SLP, Cgil SLC, Failp Cisal, Confsal e Ugl manifesteranno in piazza Affari a Milano a partire dalle ore 10 per chiedere di ridare dignità al lavoro ed ai lavoratori.

Più nel concreto, la manifestazione verterà su tre cardini. Il primo riguarda il settore della logistica: “L’accordo firmato lo scorso 25 settembre inerente il settore logistico non è stato rispettato dall’azienda – commenta Antonio Santacroce, segretario generale della SLP Cisl dei Laghi – Di fronte alle nostre richieste di avere dati certi rispetto ai tagli delle zone e alle eccedenze degli addetti l’azienda ha glissato. Così come ha disatteso la parte dell’accordo riguardante gli investimenti concordati in materia di infrastrutture, agli strumenti, ai mezzi, alle dotazioni di lavoro, alla tecnologia, alla sicurezza e alla tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Così lo scorso 4 aprile abbiamo iniziato una serie di mobilitazioni che hanno riguardato sia il settore PCL (Poste, Comunicazione e Logistica) che il mercato privati”.

Un secondo punto cardine dello sciopero di lunedì 23 maggio riguarda uffici postali e servizi finanziari: “L’impatto del recapito a giorni alterni ha già dato dei problemi, tanto che alcune istituzioni, come certi comuni, hanno già presentato le proprie rimostranze di fronte ad una qualità del servizio fortemente deteriorata. A questo – prosegue Santacroce – si aggiunge il tema relativo ai prodotti finanziari, con una ricerca da parte dell’azienda di aggredire un mercato a noi poco vicino. La sensazione è quella che si stiano trasformando i nostri servizi finanziari da prodotti sicuri, ma che oggi danno un tasso di interesse vicino allo zero, a prodotti più aggressivi, che però non possono più andare bene a tutti i target di investitori, come invece succedeva in precedenza. La nostra preoccupazione maggiore riguardo a questo tema riguarda comunque la preparazione del personale che si trova a vendere questi prodotti: occorre che l’azienda investa fortemente nella formazione, per aumentare la consapevolezza di chi si trova a piazzare questi nuovi prodotti”.

Infine, la possibile ulteriore quotazione in borsa paventata in questi giorni: “Il Ministro Padoan ha parlato di questa possibile quotazione di un ulteriore 30%, dopo che successivamente alla quotazione di ottobre si era detto che la maggioranza sarebbe rimasta in mano allo stato. Con un ulteriore 30% quotato in borsa – la chiosa del segretario generale della SLP Cisl dei Laghi – la maggioranza finirebbe invece nelle mani di privati. Ci reputiamo contrari a questa eventualità perché pensiamo che il settore della corrispondenza vada ancora sistemato con ulteriori investimenti, ed abbiamo paura che un’ulteriore privatizzazione dell’azienda non conduca ad una soluzione di questo problema”.

 

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Posted by on 22 maggio 2016. Filed under Economia,MILANO,Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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