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I sindacati denunciano. “Il Comune di Malnate deve farsi carico del personale”

Il municipio

Il municipio

MALNATE, 30 maggio 2016– Varie scelte gravi e sicuramente discutibili hanno compromesso in questi anni il rapporto tra l’Amministrazione comunale di Malnate e il personale comunale. Prima un’ipotesi di esternalizzazione dell’asilo nido che coinvolgeva il personale educativo fortunatamente rientrata, poi una riorganizzazione interna degli uffici e dei servizi, riorganizzazione che ha portato dei risparmi di gestione, di cui una parte come prevede la legge da destinarsi all’incremento della produttività. Un altro tasto dolente è che da oltre tre anni non si riesce a definire le modalità di distribuzione di queste risorse, l’amministrazione insiste per distribuirle secondo le fasce di Brunetta. Le parti sindacali vorrebbero invece che si tenesse conto sia di chi maggiormente ha contribuito alla riorganizzazione ad esempio cambiando ufficio o attività, sia del restante personale che indirettamente ha consentito di realizzare i risparmi di gestione.

Ci sono poco più di 10 mila euro da ripartire e non si riesce a raggiungere un ‘intesa per la distribuzione. Il sistema di valutazione attualmente in vigore ha generato delle anomalie andando a penalizzare il personale di Categoria B, proprio quello che molto spesso svolge, a seguito del blocco delle assunzioni e della riorganizzazione, competenze che potrebbero essere più corrispondenti alle categorie superiori. L’amministrazione venuta a conoscenza di tali anomalie attraverso i responsabili di settore e il segretario generale del comune invece di convocare le parti sindacali per tentare di apportare dei correttivi, ha fatto finta di nulla, fino a quando nell’erogazione della produttività il personale di cat. B si è accorto che nella busta paga solo 3 su 26 avevano raggiunto l’eccellenza.

La giunta comunale ha deciso fin dai primi mesi dello scorso anno di affidare in concessione la gestione del centro di cottura per lo svolgimento del servizio di ristorazione scolastica per gli utenti delle scuole dell’asilo nido, provvedendo al trasferimento alla Concessionaria del personale comunale addetto alla preparazione dei pasti dell’asilo nido, utilizzando la cessione di ramo d’azienda così come previsto dall’art. 2112 del Codice Civile. L’amministrazione comunale di Malnate aveva già proceduto a un primo bando che è andato deserto, a un secondo a cui hanno partecipato un paio di ditte che non avevano i requisiti richiesti .

Sicuramente la cosa che ci ha più preoccupato fin dall’inizio è il destino dell’unica dipendente comunale (in servizio da 20 anni al comune di Malnate) coinvolta in questa operazione. La dipendente subirebbe danni concreti da tale trasferimento presso la ditta vincitrice della concessione, sia in termini di diritti, non avendo più un contratto pubblico sia in termini di certezza del contratto di lavoro , infatti già troppe volte abbiamo visto che in situazioni del genere i dipendenti coinvolti vengono scaricati dopo qualche anno dalle aziende. Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni in vari incontri alla Delegazione trattante di parte Pubblica, ma anche al Sindaco e all’Assessore alla partita proponendo le seguenti soluzioni: il comune di Malnate non è un Ente piccolo ( 80 dipendenti), e la dipendente coinvolta è una sola, tale fatto agevolerebbe una sua ricollocazione all’interno dell’Ente, tanto più che la categoria di inquadramento B1 ne consentirebbe l’impiego come impiegato esecutivo o come addetto bibliotecario smentendo così quanto stato scritto nella delibera di giunta secondo cui la maggior parte delle mansioni operative sono svolte da ditte esterne, cosa peraltro ribadita al tavolo di trattativa asserendo che non servono inservienti.

Inoltre questa soluzione non costituirebbe un costo aggiuntivo per l’amministrazione essendo la dipendente pagata dall’Ente da 20 anni. Aggiungiamo che non regge anche la motivazione secondo cui la dipendente non avrebbe la professionalità per essere ricollocata visto che ormai ci sentiamo ripetere come un mantra che i lavoratori devono mettersi in gioco e crearsi nuove opportunità di lavoro, attraverso percorsi formativi. E’ triste vedere che amministrazioni di Centrodestra, in condizioni analoghe, hanno ricollocato ben tre dipendenti all’interno dell’Ente (Cassano Magnago e qualche settimana fa Viggiù) mentre un’ amministrazione di Centrosinistra si rifiuta.

Come ultima possibilità abbiamo anche prospettato un comando, la cuoca resterebbe dipendente del Comune pur svolgendo le stesse mansioni presso la ditta vincitrice della concessione. Anche questa ulteriore proposta non è stata accolta. Riteniamo quindi che, evidentemente, non si tratta di difficoltà tecniche ma che manca la volontà politica di trovare una soluzione che è a portata di mano. Un ultimo fatto non meno preoccupante per il futuro di una parte del personale comunale è l’atto di intesa per la costituzione di una Unione di Comuni per la gestione associata di funzioni e servizi comunali a far data dal 2016. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto ai Comuni interessati per ben due volte l’apertura di un confronto in data 26 febbraio e 29 aprile u.s. ricevendo come unica risposta quella del Sindaco del Comune di Castiglione Olona il 10 maggio, in cui si confermava la sua disponibilità all’incontro invitando il Comune di Malnate in qualità di promotore della costituenda Unione a individuare data e luogo per l’incontro. Il Comune di Malnate nella veste del Sindaco non ha dato risposta.

Le Organizzazioni Sindacali auspicano che dopo la tornata elettorale, la nuova amministrazione, si ponga immediatamente come obbiettivo quello di affrontare le criticità qui elencate a partire dalla ricollocazione della cuoca, in quanto non è concepibile che dopo aver preparato pasti per intere generazioni la stessa venga penalizzata con una veste giuridica più precaria trasferendola al privato.

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Posted by on 30 maggio 2016. Filed under Economia,PROVINCIA,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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