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Arianna, Alessia, Federico: campioni veri premiati oggi in Provincia

VARESE, 31 maggio 2016- di SARA CARIGLIA-

IMG_1980Tutt’altro che pesci fuor d’acqua gli atleti della Polha di Varese (associazione cardine del movimento azzurro disabili varesino) Arianna Talamona, Alessia Berra e Federico Morlacchi, trionfatori assoluti agli europei di nuoto a Madeira, oggi a Villa Recalcati per mietere nuove vittorie. Come quella di stamani che li ha piazzati nuovamente sotto i riflettori premiati Da Gunnar Vincenzi, presidente della Provincia di Varese, per i risultati pregevoli ottenuti a Funchal (1-7 maggio).

Atleti varesini che hanno centrato il bersaglio di una vita. Per Arianna e Alessia, la prima colpita da paraparesi spastica ereditaria, l’altra da malattia di Stargardt (ipovedente), e Morlacchi disabile per ipoplasia congenita al femore sinistro, le paralimpiadi di Rio de Janeiro non sono più un miraggio ma un sogno che si esaudirà a settembre.

Tutto questo grazie ai risultati ottenuti al “Complexo Olímpico de Piscinas da Penteada” di Madeira: settimana portoghese partita e terminata alla grande per la nazionale azzurra che si è conquistata il miglior risultato della sua storia, con un quinto posto nel medagliere e trentaquattro medaglie. Gli azzurri si sono difesi bene: 17 atleti contro i ben 353 provenienti da 52 paesi.


La Provincia di Varese la quale è sempre stata a fianco della Polha, in certe circostanze erogando pure dei contributi << Apporti economici, che in questo momento l’Ente provinciale non è in grado di offrire purtroppo causa problemi di bilancio> dice il presidente della Provincia rivolgendo il suo ringraziamento anche a Massimiliano Tosin, allenatore della Polha, a suo volta grande atleta.

L’Associazione sportiva varesina è diventata capofila del progetto AcquaRio, che permette agli atleti di coniugare sport e studio, allenando i loro fuoriclasse a Milano. <<Progetto d’eccellenza che sta regalando ai nostri ragazzi grandi

Federico Morlacchi

Federico Morlacchi

possibilità di crescita, non solo professionale ma anche umana. – spiega Daniela Colonna Preti, presidente della società – Il termine sfortuna noi e i nostri ragazzi ce lo siamo buttati alle spalle. E’ vero hanno una disabilità ma l’handicap si dimentica in nome di qualche cosa di più prezioso: la vita>>.

Infatti, Talamona, Berra e Morlacchi in vasca non sono dei disabili che nuotano, ma degli atleti dis(abili) che nuotano <<lo sport mi ha insegnato a non limitarmi mai>> assicura la Talamona.

Sulla stessa lunghezza d’onda Federico Morlacchi, 23 anni di Cunardo <<Le vittorie di Pirro alle volte sono essenziali per continuare a migliorasi>>.

C’è poi chi come la 22enne Verra, ipovedente, grazie al suo handicap ha imparato a sviluppare gli altri sensi <<l’intuito in primis. Entrare in un contesto paralimpico mi ha aiutato ad accettare questa disabilità che nel mondo reale non riesco a coprire>>.

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 31 maggio 2016. Filed under PROVINCIA,Sport,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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