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Varese festeggia la Festa della Repubblica ricordando il grande contributo delle donne

IMG_20160602_104026VARESE, 2 giugno 2016- di GIANNI BERALDO-

La Repubblica Italiana compie 70 anni, tanti ne sono trascorsi da quello storico referendum del 2 giugno 1946 dove, per la prima volta, poterono votare anche le donne maggiorenni (allora l’età minima era di 21 anni)  . Il nostro Paese ripartiva dopo vent’anni di dittatura ma soprattutto dalle macerie della Seconda Guerra mondiale con milioni di morti e città completamente distrutte.

Anche Varese fu presa di mira dai bombardamenti alleati, soprattutto le fabbriche che producevano aerei e parti meccaniche IMG_20160602_102437d’interesse bellico.

Varese che diede il suo contributo di morti civili sia causa bombardamenti sia per quanto riguarda operazioni legate alla Resistenza, con decine di giovani donne e uomini che hanno sacrificato la loro vita per avere un Paese finalmente libero.

Donne appunto. Di loro se ne parla sempre poco sia per il grande contributo messo in campo contro il nazifascismo, sia per quello non meno importante del voto che contribuì a cambiare radicalmente la nostra società.

A loro in modo particolare è dedicato questo 70esimo anniversario della Festa della Repubblica, ricordato oggi a Varese in maniera solenne.

Una cerimonia piuttosto veloce svoltasi come di consueto nello spiazzo antistante il Monumento ai Caduti situato in Piazza Repubblica, con i vari rappresentanti le Forze dell’ordine, dell’Esercito, Croce Rossa Italia, associazione militari in congedo e altre ancora, a fare da corollario alle celebrazioni. La parte istituzionale era riservata al prefetto di Varese Giorgio Zanzi il quale, accompagnato dal presidente della Regione Roberto Maroni e dal sindaco Attilio Fontana, ha omaggiato le vittime di guerra con saluto ufficiale. Il tutto ovviamente accompagnato dall’Inno di Mameli suonato dalla Banda di Capolago.

Il sindaco Fontana con il prefetto Zanzi

Il comandante De Angelis, il sindaco Fontana e prefetto Zanzi

Molte le autorità presenti, soprattutto politici, tra cui il presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo e Fabrizio Mirabelli in rappresentanza della Provincia. Pochi invece i cittadini comuni per una ricorrenza che invece andrebbe ricordata con l’enfasi che gli spetterebbe.

Nessun discorso, nessuna polemica, forse una sorta di par condicio in vista delle imminenti elezioni amministrative.

Poi tutti all’interno dell’aula magna nella vicina Università dell’Insubria dove, dopo un breve intervento del prefetto che, utilizzando un messaggio del Presidente della IMG_20160602_103435Repubblica, ha ricordato l’importanza della stabilità politica e democrazia che tale ricorrenza comporta, c’è stato giusto il tempo per un interessante excursus storico raccontato dalla professoressa Gilda Ripamonti, di come le donne abbiano conquistato negli anni il diritto al voto contribuendo non poco alla instaurazione della democrazia.

La mattinata si è poi conclusa con la consegna delle Medaglie d’Onore, che costituiscono un simbolico risarcimento morale che lo Stato Italiano con legge del 2006 ha inteso attribuire ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

direttore@varese7press.it

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Posted by on 2 giugno 2016. Filed under Cronaca,Sociale,Varese,VARESE,Varese Calcio 1910,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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