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Danilo Bernasconi prova a battere il record di profondità: “La paura si sconfigge usando la testa”

ber1COMO, 24 luglio 2016- di SARA CARIGLIA-

Danilo Bernasconi, 36 anni di Como, dal 2013 detentore del record mondiale di immersione continuata che l’ha visto impegnato per ben 50 ore sott’acqua a 10 metri di profondità, il 30 luglio cercherà di infrangere un altro primato mondiale, quello di profondità. <Oggi il mio può considerarsi il tuffo più profondo della storia mai fatto in un lago>>.

Brienno è il luogo scelto per questa difficile prova. A fare da cornice sarà l’incantevole lago di Como che con i suoi 410 metri di profondità si classifica come lo specchio d’acqua più profondo in Italia e quinto in Europa. E’ qui nelle profondità del Lario che nei giorni scorsi è stata ormeggiata una chiatta di supporto su un fondale di 300 metri, dove sono state calate delle cime fino a 220 metri di profondità. Funi che saranno l’unico punto di riferimento cui l’esperto sub potrà affidarsi una volta sceso nella depressione degli “abissi” briennesi.

Il subacqueo scenderà fino ai 100 metri di profondità con l’assistenza del suo staff di supporto, dopodiché il suo viaggio fino ai 220 metri proseguirà solo in compagnia di se stesso fino a toccare il fondo della cima. Qui troverà un piombo da cui dovrà staccare un cartellino, poi il via verso la risalita.Danilo_bernasconi

Il campione per avvalersi del “Record di profondità in assetto contenuto”, dovrà essere autonomo in tutto e per tutto, dalla discesa alla salita, con solo l’ausilio di 150 chili di bombole: due fissate sulla schiena e le altre sei fatte scivolare a grappolo alla sua sinistra. <<L’équipe potrà intervenire solo nel caso mi accada qualcosa, pena la decaduta del record>>.

Interessante e allo stesso tempo curioso è fare un “tuffo” nel passato del sommozzatore.

Nella vita Danilo ha due grandi amori. Il primo si chiama Ilenia, la sua dolce metà, stoica e storica fidanzata,che lo segue ovunque; persino sott’acqua, in quanto affiliata in qualità di sub tecnica allo staff di assistenza che supporta il fuoriclasse nei suoi primati da guinness. Il secondo ovviamente si chiama acqua: dolce o salata che sia poco importa. Quest’ultimo un amore a prima vista, il quale sbocciò a Sharm el Sheikh, nelle acque del Mar Rosso nell’estate del 2004. <<Tirai fuori la testa dall’acqua e comunicai a me stesso: voglio diventare istruttore di sub, è bellissimo>>.

In quel periodo il futuro recordman era addirittura incapace di nuotare e pauroso persino dell’acqua alta. Danilo ricorda ancora il pensiero al suo debutto <<non ce la farò mai a tuffarmi dalla barca. Col senno di poi devo dire che il mio istruttore fu davvero bravo a convincermi>>.

Quella di Bernasconi una passione che nel giro di qualche tempo si trasformò in una vera e propria vocazione. Una volta tornato a Como non ci volle molto prima di iscriversi al corso base di sub. Seguì a ruota il corso avanzato. Poi nel 2007 la svolta<<diventai istruttore e animato dalla forte voglia di cambiare vita aprii la mia prima scuola di sub, la “Doctor diving Academy”. Non contento nel 2010 inaugurai pure il mio “Deep Stop” negozio di attrezzature subacquee, la mia attuale professione>>.

Deep Stop, un nome evocativo. Difatti non è un segreto che per il primatista comasco la profondità sia una vera e propria passione, che riconobbe quando già durante gli allenamenti di immersione continuata al Lido di Faggeto Lario (Co), in preparazione del tanto agognato record mondialeche lo avrebbe visto in immersione per ben 50 ore in acqua (dove laggiù nel fondale avrebbe ingannato il tempo tra una partita a dama, una a scopa e qualche esercizio di yoga), ripeteva spesso <<questo record di durata è davvero duro, avrei preferito affrontare quello di profondità: adoro la profondità>>.

Seppur le incognite collegate al fattore profondità siano numerose e da non sottovalutare in nessun modo. Primo tra tutte, il possibile rischio di perdita di coscienza sott’acqua a causa dell’elevatissima pressione. Il sub Danilo BernasconiSecondo rischio, ma non per questo meno trascurabile, la decompressione in salita <<non posso permettermi di pallonare, ovvero di andare verso la superficie velocemente, pena la morte. Di primo acchito il primo pensiero potrebbe essere questo, porto fuori la pelle e poi tutto il resto. Ma si tratterebbe di una illusione che causerebbe risvolti funesti>> spiega Bernasconi che aggiunge responsabilmente <<per questo dico sempre che l’immersione deve essere fatta con la testa, se hai la testa ne vieni fuori, se vai nel panico ci lasci le penne. Bisogna essere consapevoli che l’unica certezza che si ha là sotto è una colonna d’acqua di 200 metri che pesa sopra la testa>>.

Tuttavia a rassicurare sia Danilo Bernasconi che Ilenia Cadei (restia all’idea che il compagno di vita oltre che di sport si inoltrasse nella profondità degli “abissi” del lago più profondo d’Italia) siano due medici di fama come il professor Luca Morelli che il dottore Fabio Garuti. Quest’ultimo dirigente medico del Centro di Medicina Subacquea e Iperbarica del Niguarda, (pronto a intervenire in caso di complicazioni), il quale conferma che il rischio di svenimento a quella profondità è molto basso.

E che dire del buio pesto e del freddo lacustri. La temperatura a quelle profondità si aggira attorno ai sei gradi centigradi. Per di più il lago a differenza del mare è veramente nero <<è psicologicamente durissima affrontare tutta quella oscurità muniti di una sola torcia (che tra l’altro serve a poco)>>.

Alla domanda quale dei due record è stato più duro, il recordman risponde senza ombra di dubbio <<quello di immersione continuata a Faggeto Lario. In quell’occasione, a causa della disidratazione, persi ben 7 kg in due giorni: mi nutritivo unicamente di cibi liquidi che sistematicamente rigettavo a causa delle continue congestioni cui ero sottoposto per la bassa temperatura lacustre>>.

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 24 luglio 2016. Filed under PROVINCIA,Sport,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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