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Appello dell’Anffas al futuro sindaco di Varese: “Accoglienza e protezione sociale su tutto”

Orrigoni e Galimberti

Orrigoni e Galimberti

VARESE, 13 giugno 2016- Anffas onlus di Varese opera da più di 30 anni sul territorio comunale negli interessi delle persone con disabilità intellettive e/o relazionali e delle loro famiglie sia a tutela dei loro diritti, sia realizzando servizi socio sanitari diurni e residenziali accreditati da Regione Lombardia affidati per la gestione a Fondazione Renato Piatti onlus. In occasione del Ballottaggio delle imminenti Elezioni Amministrative la nostra Associazione si rivolge ai candidati Sindaci richiamando i temi di fondo rispetto ai quali ci si aspetta dalla futura Amministrazione Comunale impegni concreti e disponibilità al confronto e alla collaborazione in particolare rispetto ai seguenti tre punti:

1-Visione sociale: Varese ha bisogno, prima di tutto, di ri-definire la sua identità sociale e dotarsi di una precisa visione che non lasci dubbi su temi quali l’accoglienza e la protezione sociale.

E’ urgente per Anffas Varese rivedere politiche e regolamenti affinché la nostra città venga percepita di più e meglio come Comunità inclusiva in cui ci sia posto per tutti senza innalzare barriere o peggio indifferenza nei confronti dei bisogni della gente. Nessuno escluso è il principio valoriale di fondo con cui Anffas Varese chiede alla nuova Amministrazione di sottoscrivere l’impegno per Varese città inclusiva. Includere vuol dire assicurare a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro condizione di salute, economica, religiosa e di diversità in genere, lo stato di equità e di pari opportunità senza introdurre regole di convivenza fondate sulla discriminazione. Per fare questo bisogna lavorare tutti insieme per far crescere una comunità aperta e disponibile a curare le persone fragili. Al nuovo Sindaco viene pertanto richiesto di scrivere in agenda le tre seguenti misure:

1- Mappare con sistematicità i fenomeni sociali partendo dai dati in possesso;

2- Impostare le proprie politiche sociali , sulla visione inclusiva : dall’accoglienza alla protezione sociale di tutti i cittadini. Nessuno escluso;

3- Dotarsi di un piano regolatore sociale, ovvero una programmazione operativa poliennale che collega visione, missione, valori e risorse della città inclusiva .

2-Salute e disabilità : su questo specifico aspetto sociale serve promuovere, in collaborazione con gli Enti competenti, un’indagine socio demografica sulle persone con disabilità intellettive e relazionali che vivono a Varese, con particolare cura della fascia d’età che va da 0-5 anni e dei fenomeni migratori. Questa, in considerazione anche delle specifiche raccomandazioni al nostro Paese da parte del Comitato ONU rispetto all’applicazione in materia della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e della Convenzione per i Diritti delle Persone con disabilità. Conoscere l’entità del fenomeno consente di pianificare e monitorare le scelte politiche e predisporre di conseguenza le risorse necessarie per assicurare i diritti esigibili di tutti coloro a cui spettano.

3-Presa in carico: assicurare che ad ogni cittadina/o con disabilità sia accessibile, in relazione ai bisogni individuali, il percorso di presa in carico previsto da Leggi dello Stato: L.328/2000 ( art.14 Progetto Individuale) e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità. In questo quadro 2 Anffas Varese raccomanda il rispetto dell’ “Interesse superiore dei minori” secondo quanto enunciato dall’Art. 3 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e di conseguenza tutte le politiche e le risorse necessarie a far fronte al rapporto benessere e disabilità per i bambini e le loro famiglie. 4-Dignità della persona e lavoro: attuare politiche, collaborazioni e controlli affinché il lavoro sia realmente una priorità. Lavoro che rispetti la dignità della persona e sia per tutti. Anche per le persone con disabilità. Collaborazione con Istituzioni e con associazioni di categoria delle imprese affinché venga attuata pienamente la L. 68/99.

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Posted by on 13 giugno 2016. Filed under POLITICA,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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