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Al “Grotto del Sorriso” di Cassano Valcuvia la disabilità non esiste ma è solo contagiosa allegria

6a8e17c6-f9d6-4463-a8d3-c3f13425cc97 foto 1CASSANO VALCUVIA, 19 giugno 2016-Chiavi in mano per il “Il Grotto del Sorriso”, nuovo ristorante di Cassano Valcuvia (ex sede del noto “Circolo Il Farina”) che nei prossimi mesi si rinnoverà in toto grazie all’intraprendenza , ma soprattutto alla voglia di superare i propri limiti, di quattro ragazzi disabili: Andrea, Alberto, Debora e Elisa.

A non smettere mai di credere nella loro capacità in primis le loro mamme, alcune di loro fondatrici della cooperativa sociale “Costa Sorriso” che la scorsa settimana si è aggiudicato il bando per l’assegnazione dei locali di via San Giuseppe. Bando indetto a fine anno 2015 dal primo cittadino di Cassano, Marco Magrini, da sempre animato da un grande desiderio di aiutare il prossimo, per questo entusiasta di accogliere nella futura sede ristorativa ma pure ricreativa, il sorriso che questi quattro fanciulli sapranno sicuramente donare ai loro ospiti . <<Non è un caso che la nostra cooperativa e il grotto traggano spunto dalla parola sorriso. Andrea, Alberto, Debora e Elisa ci sanno fare, la loro accoglienza unita a un pizzico di genuinità, che è parte di loro, saprà certamente regalare tanta gioia e buon umore, estrapolando un sorriso a chi deciderà di conoscerli facendogli visita>> afferma Cristina Dedè, consigliere insieme a mamma Raffaella Rota della cooperativa “Costa Sorriso” presieduta da Daniela Martarelli.

Cristina è mamma di Andrea, 20 anni compiuti, affetto da Sindrome di Down, ma con un asso nella manica <<mio figlio sa essere un grande lavoratore: da un anno e poco più lavora alle dipendenze del bar Clerici a Luino e lui, insieme ad Alberto, seppur giovanissimi sono i soci fondatori del grotto che stiamo iniziando or ora a sistemare. L’imminente e inaspettata notizia che il locale sarebbe stato assegnato proprio a noi ci ha rese felicissime>>.

Come non esserlo, in fondo gli occhi raggianti di quei giovani imprenditori in erba così fieri delle  loro stesse capacità e del loro stesso potenziale attivato sono da stimolo per fare bene. Tutto questo grazie all’incoraggiamento  della cooperativa “Costa Sorriso”, una miniera di creatività, idee, fantasia, estro e genialità, il cui scopo è sempre stato quello di individuare, sviluppare per poi valorizzare attitudini e inclinazioni dei propri affiliati.

Tanto è che la vera sfida dell’associazione è vedere protagonisti i ragazzi disabili grazie a un progetto sociale e culturale in grado di sfruttare al meglio le potenzialità agricole e turistiche che il territorio ha da offrire <<quando fondammo il nostro consorzio facemmo piantare ai nostri ragazzi quattrocento piante aromatiche e di lavanda. Una volta raccolte le mandammo in lavorazione presso un laboratorio cosmetico al fine di produrre delle creme a base di oli essenziali che successivamente vendemmo ai mercatini>> spiega la Dedè, che soddisfatta di aver finalmente trovato la giusta dimensione lavorativa per questi ragazzi <<ci siamo accorti che l’agricoltura non era il loro forte, l’attività che invece i nostri giovani prediligono in assoluto è quella legata alla ristorazione. Settore che li gratifica enormemente probabilmente proprio perché a contatto con il pubblico>>.

Alcune mamme dei ragazzi e socie della cooperativa

Alcune mamme dei ragazzi e socie della cooperativa

Il Grotto Valcuvia sarà un mix tra ristorazione ed eventi collaterali aperti al pubblico, con apertura inizialmente prevista nelle sole giornate di venerdì, sabato e domenica. Ai fornelli Giorgio Bardelli, cuoco professionista che proporrà unicamente pietanze tipiche a chilometri zero: formaggella luinese, castagne di Brinzio, asparagi di Cantello, pesci di lago, questi alcuni dei prodotti autoctoni che il locale farà propri unitamente a menù vegani e vegetariani.

Eterogenee anche le attività culturali e i laboratori proposti nell’arco della settimana <<tra i laboratori più interessanti rientra di sicuro quello che istruirà i giovani portatori disabili alla preparazione di esclusivi sali aromatici o di simpatiche bomboniere. Di altra matrice invece, i seminari che permetteranno loro di sviluppare la propria autonomia a partire dalle più semplici delle attività educative come ad esempio, imparare a prendere il bus o contare il denaro>>, aggiunge la mamma di Andrea.

Feste a tema, rassegne cinematografiche, mostre pittoriche, presentazioni di libri, tutto questo e altro ancora è quanto di più autentico, Cristina, Daniela e Raffaella sapranno donare a chi come loro ha un sogno nel cassetto: non smettere mai di vedere sorridere i propri ragazzi, che il sorriso ce l’hanno nel cuore.

redazione@varese7press.it

 

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Posted by on 19 giugno 2016. Filed under PROVINCIA,Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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