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Ci scrivono: ” A Luvinate un successo elettorale che maschera la realtà”

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primo-consiglio-comunale-a-luvinate-546930.610x431LUVINATE, 23 giugno 2106- Sono passate due settimane dal voto elettorale nel comune di Luvinate e le considerazioni, da parte dei vincitori della lista civica TRE TORRI, riconfermata alla guida del paese, sono tutte improntate al positivismo più roseo.

La lettura di quanto avvenuto non è poi così semplicistica, anzi il risultato nasconde tanti fattori che dovrebbero essere analizzati con puntualità e distacco dall’ emotività del momento e così facendo, si evidenzierebbero le profonde ragioni di ciò che è accaduto.

La lista civica TRE TORRI, nata con l’ autonomia del paese nel 1957, ha governato Luvinate ininterrottamente, salvo il periodo 2001-2006, attraverso varie figure rappresentative del paese gestendo territorio e cittadini con il senso del buon padre di famiglia.

La gestione amministrativa del 2006-2011 era terminata con il passaggio di consegne dal sottoscritto SILVANO MARIA CALDERATO all’ attuale sindaco ALESSANDRO BORIANI che ha amministrato il paese nell’ ultimo quinquennio e queste elezioni rappresentano il risultato politico di quest’ ultima gestione.

Mai, in paese, era stato raggiunto una presenza così bassa di votanti, ha votato infatti solo il 48% degli aventi diritto e sapendo che le elezioni amministrative sono le più sentite, forse è corretto fare qualche riflessione.

Alle ultime due elezioni avevano partecipato tre liste di cui una con un simbolo di partito e la partecipazione della popolazione era stata consistente.

Dopo l’ ultima amministrazione, nella preparazione delle nuove liste, la TRE TORRI nella quale era confluita la lista di opposizione della LEGA NORD, ha percepito la mancanza di altre liste di contrapposizione e pertanto del reale pericolo, in caso di lista unica, di non raggiungimento della fatidica soglia del 50%+1.

Alla vigilia del voto, in fretta e furia, è stata assemblata una lista alternativa con molti personaggi esterni al paese.

La vittoria per la TRE TORRI è stata schiacciante, della lista alternativa i rappresentanti della minoranza nominati dagli elettori, hanno preso 1 voto e 2 voti e non sono luvinatesi, il capolista sconfitto gioisce col vincitore per lo scampato pericolo del commissariamento, il vincitore, forte di un consenso bulgaro, riflette motivando la bassa affluenza ad un fattore culturale e di un cambiamento del tessuto sociale.

Trovo scorretto scaricare sui cittadini mancanze non a loro ascrivibili.

La mia visione di quanto avvenuto è diametralmente opposta a quella ufficiale, forte dell’ appartenenza da sempre al territorio non ché dalla profonda conoscenza dei fatti legati all’ ultima amministrazione, dovuta alla diretta partecipazione a tutti i consigli comunali negli ultimi 5 anni.

L’ amministrazione è stata molto carente in termini di rispetto del programma presentato, tanto è vero che le poche opere eseguite non erano presenti nell’ elenco di lista depositato, inoltre è stato sprecato un grosso finanziamento regionale di € 170.000, lasciato dalla precedente amministrazione per l’ 80% di lavori atti al risparmio energetico della scuola elementare, restituendolo alla regione Lombardia.

Ma quello che ha caratterizzato, in negativo, questa amministrazione è stata la variante generale del P.G.T.

Il primo P.G.T. era stato approvato nel marzo del 2011 con voto unanime dalla lista TRE TORRI, allora da me gestita, in sostituzione del vecchio P.R.G. del 1987 divenuto oramai obsoleto ed esaurito, ma l’ amministrazione successiva Boriani, all’ inizio del 2012 ha iniziato un nuovo percorso con la presentazione di una nuova V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) preludio di una variante generale del P.G.T.

Questa iniziativa, non era stata preventivata in fase di programma elettorale, gli obiettivi non sono mai stati dichiarati sino alla sorpresa della prima approvazione nella quale si sono manifestati ed il percorso istituzionale che prevede la legge 12/2005, con la partecipazione attiva della popolazione e delle parti sociali è stata completamente disattesa.

In pratica è stata variata pesantemente una situazione territoriale della sola parte meridionale del paese, senza alcun rispetto della legge, del buon senso e della partecipazione attiva dei cittadini a cui l’ amministrazione si è ben guardata dal comunicare le proprie intenzioni.

Il risultato è stato scioccante per molti cittadini che si sono trovati spiazzati di fronte ad una scelta incomprensibile, manifestatamente illegittima e priva di adeguato supporto motivazionale verosimilmente inficiato da eccesso di potere per carenza dei presupposti e per erroneo bilanciamento di interessi nonché per erronea applicazione della l.r. 31/2014, il che, potrebbe portare la responsabilità, anche in ordine risarcitorio, dell’ Amministrazione comunale di Luvinate, col risultato che l’ erario comunale (ossia l’ intera comunità) potrebbe accusare il peso anche finanziario di una decisione assunta in carenza delle indefettibili prudenziali valutazioni preventive.

La gestione dei servizi è un altro fattore dolente legato a quest’ ultima amministrazione, un comune che vantava un’ apertura al pubblico di 6 giorni su sette tranne due pomeriggi settimanali, è stato ridotto ad un servizio a singhiozzo, dovuto a giornate di chiusura completa, orari ristretti per i cittadini, gestione dei tributi irragionevole per tempi e risposte.

La trasparenza poi è l’altro lato oscuro di questa amministrazione, infatti basta sfogliare il sito ufficiale del comune per rendersi conto della sua gestione. La legge prevede, che il sito sia la bacheca ufficiale comunale dove trovano sede tutti gli atti amministrativi, le delibere consiliari e di giunta, gli impegni di spesa, i contratti affidati, i progetti deliberati etc. ebbene di tutto questo non vi è traccia e quel poco che viene esposto, viene tolto dopo brevissimo tempo, anche se dovrebbe sempre rimanere esposto nello storico del sito per permettere ai cittadini una corretta lettura e conoscenza.

I cittadini osservano, notano e traggono conclusioni.

La bassa affluenza è figlia del modo di gestire, dei servizi forniti, dei risultati raggiunti, della direzione intrapresa, legata al mancato rispetto della popolazione, delle regole e votata all’ unificazione dei comuni portatrice di minori servizi, aumento dei disagi, insufficienti risposte.

Se quanto sopra viene recepito come un forte segnale inviato dai cittadini, e ne viene preso atto, il correggere le storture, il cambiare  direzione, l’ ascoltare le reali necessità, non può che essere un forte segnale positivo per l’ intero paese.

Silvano Maria Calderato (ex sindaco)

 

 

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Posted by on 23 giugno 2016. Filed under Lettere Al Direttore,POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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