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Vedere la città con gli occhi dei giovani: mostra fotografica alla sede UnipolSai

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abitareVARESE, 5 maggio 2016- Dal dialetto milanese “vardare” e dall’inglese “to rese”, scuotere, Va’rese vuole smuovere qualcuno a fare qualcosa. È un progetto di microvalorizzazione del quotidiano, concepito da un gruppo di giovani professionisti under 35, che vede la città con occhi nuovi: attraverso una mappa, piccoli progetti grafici ed eventi mette in risalto alcuni “luoghi notevoli” cittadini e li inserisce in un circuito uniforme.

Grazie al sostegno di IFC (gruppo UnipolSai), con il coordinamento del Gruppo Eventi dell’Ordine degli Architetti di Varese , con il patrocinio di FAI delegazione di Varese e dell’ Ordine degli Architetti di Varese, comune di Varese, del Comitato Varese 200 e con la collaborazione di UnipolSai, UnipolBanca, Liberamappatura offline e Slowfood, il progetto VA’rese, dopo mesi di ricerca sul campo, si presenta ufficialmente alla città con un fotoreportage di edifici, scorci, luoghi speciali ed emergenze della città di Varese: una mappatura di 200 luoghi notevoli per commentare i 200 anni della nostra città.

Un lavoro artistico visibile attraverso una mostra organizzata allo Spazio Arte UnipolSai con sede in Piazza Montegrappa 12 (orari: 9-12 e 15-17.30 escluso sabato e domenica), che verrà inaugurata venerdì 6 maggio alle 18 (solo su invito).

Marco Zanini, Nicola Domaneschi e Marco Verdi raccontano la città illustrando e interpretando i luoghi mappati con una collezione di frammenti visivi. Riflettendo la natura del progetto, la mostra sarà in costante aggiornamento: di mese in mese si arricchirà di nuove immagini, in modo da restituire a passanti e visitatori un’immagine di VA’rese in costante mutamento, così come la percezione della città e dei nostri punti di riferimento al suo interno evolve continuamente in funzione delle scoperte e delle esperienze quotidiane.

Le stampe fotografiche fine-art che compongono la mostra, saranno messe in vendita in dicembre 2016 alla chiusura della mostra e il ricavato verrà devoluto per le attività promosse dall’associazione Libera. In onore di questa prestigiosa collaborazione, una parte del fotoreportage sarà dedicato proprio ai beni sequestrati alla mafia sul territorio varesino: in questa sezione emergeranno i paesaggi urbani caratterizzati dalla presenza di queste realtà e ne verranno raccontati gli utilizzi. La mafia c’è, anche a Varese: questi luoghi rappresentano la cartina tornasole di una presenza invisibile, che fa parte del nostro quotidiano e che spesso coincide con momenti di degrado del tessuto della città.

La mostra sarà inoltre accompagnata da eventi che contamineranno Varese per tutta la durata dell’esposizione. Tra le associazioni e i gruppi che interverranno anche Karakorum Teatro che, proprio in occasione dell’inaugurazione della mostra, presenterà alla città di Varese il suo nuovo progetto di visita teatralizzata della città (progetto vincitore del bando Accendi le tue idee). Questo progetto artistico nasce dall’idea che la bellezza di un luogo non è solo qualcosa che si vede ma anche qualcosa che bisogna saper raccontare. Alle persone che parteciperanno a questi spettacoli itineranti per le vie della città (che saranno proposti nei mesi estivi e partiranno proprio dalla mostra fotografica) verrà data l’occasione di conoscere uno spazio in un modo nuovo, affezionandosi alle storie che rendono gli spazi luoghi significativi.

www.varesemicrovalorizzazione.wordpress.com

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Posted by on 5 maggio 2016. Filed under Arte,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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