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Varese Pride: l’orgoglio gay vince sui pregiudizi. Migliaia di partecipanti invadono la città

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DSC09927VARESE, 18 giugno 2016- di SARA CARIGLIA-

Tanta attesa e finalmente Varese Pride è stato. Gay, lesbiche, transgender, bisessuali ed eterosessuali questo pomeriggio hanno sfilato partendo da Piazza Cacciatori delle Alpi (sede del Tribunale) a ritmo dance, per poi attraversare le vie centrali della città di Varese facendo tremare terra e cielo. Una festa straordinaria, che ha

Varese ricorda le vittime di Orlando

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visto la partecipazione di oltre 2500 persone, ben oltre ogni previsione della vigilia. Insomma un grande successo per gli organizzatori, in primis il Comitato Varese Pride presieduto da Arci Gay Varese con l’artefice principale nella figura di Giovani Boschini. Tantissima gente proveniente da tutta la regione, applauditi e da centinaia di varesini presenti lungo il percorso. Altro che contestazioni o altro atteggiamento provocatorio, oggi è stata davvero la festa dei diritti civili e della democrazia.

Sono qui per esprimere liberamente ciò che sono”. A dirlo è Giulia che attraverso questa frase è riuscita a condensare il significato dell’intera espressione Pride R-esistiamo, la prima parata della storia varesina dall’orgoglio Lgbt (lesbico, gay, bisessuale e transessuale), intesa come possibile chance per avvalorare l’idea di come tutti i cittadini debbano godere di pari doveri e pari diritti. <<Una battaglia culturale aperta a tutti>> afferma invece la diciottenne eterosessuale Emanuela Maria Fucà di Gallarate, parte integrante del sindacato studentesco UDS (Unione studenti Varese) che oggi ha presenziato alla festa più Lgbt friendly di tutta la città giardino insieme al suo gruppo.

Alla vigilia delle elezioni comunali, sotto la regia del Coordinamento Varese Pride, è quindi andata in “onda”, come in altre ventuno città italiane, l’Onda Pride 2016 varesina che con il suo itinerante corteo arcobaleno, così soprannominato perchè composto da avvenenti drag queen, femmine stravaganti e maschi seminudi, come pure da vivacissimi striscioni, decine di parrucche e svariati gonfaloni, ha celebrato a cielo aperto la fierezza Lgbt. Una fierezza che non è mai scivolata in nulla di volgare, carnevalesco, o fuori luogo. Insomma quello Lgbt un orgoglio, ben lontano da come i più puritani hanno sempre tacciato e puntellato di sproposito la stessa categoria.

DSC09945A pochi giorni dal suo esordio, il corteo – composto da tre carri, partito alle 15 da piazza Cacciatori delle Alpi e chiusosi alcuni interventi degli organizzatori in Piazza Montegrappa alle 17, promosso da Arcigay Varese (tornato alla ribalta dopo quindici anni di assenza), Insubria Lgbt (un gruppo di ragazzi universitari da un anno a questa parte attivo sul territorio nel tentativo di salvaguardare le coppie gay assicurando loro gli stessi diritti delle coppie eterosessuali), e da altri favoreggiatori – ha dovuto dire ‘No, per volere sia del Comitato per

Giovanni Boschini

Giovanni Boschini

l’Ordine e la Sicurezza, sia del Questore di Varese Attilio Ingrassia, alla passerella di Corso Matteotti perché sede di diversi partiti politici.

Il fatto di avere impedito l’accesso al corteo in Corso Matteotti, non ha di certo abbassato né tantomeno intaccato l’alta affluenza del primo Pride che la città di Varese si è regalata.

Un successo fragoroso aiutato pure anche dal meteo che ha tenuto “botta” nonostante le nuvole fossero cariche di pioggia.

Negato il patrocinio (diversamente da come ci si sarebbe aspettato) dall’amministrazione comunale, per nulla interessata né alle minoranze né tanto meno alle strumentalizzazioni politiche (o almeno cosi hanno dichiarato), pronti a fare la loro parte invece la Provincia di Varese, l’Università Insubria, così come pure uno sponsor d’eccezione: il Vice console generale degli Stati Uniti a Milano rappresentato da Rami Shakra, il quale ha preso parola alla fine della manifestazione tenutasi in piazza Repubblica una volta terminata l’eccentrica sfilata dedicata in particolar modo alle vittime di Orlando.

<<Settimana scorsa quarantanove persone innocenti sono state uccise brutalmente in un atto di odio e indicibile terrore. Siamo estremamente grati a tutti voi, italiani e arcigay per le molte preghiere, chiamate e mail che avete inviato in gesto di solidarietà>> ha esordito il console il quale, animato da un moto di fratellanza, ha aggiunto <<a nome di tutti i miei colleghi del Consolato degli Stati Uniti d’America di Milano, di mio marito Patrik e dei nostri bimbi, voglio ringraziare tutti voi che siete qui a celebrare il vostro coraggio e i progressi che state facendo giorno dopo giorno>>

Il pomeriggio varesino ha esordito con tre After Pride ufficiali, ognuno in rappresentanza del proprio carro. Come Il Salotto, un popolare locale varesino capofila della IMG_2533community gay ma aperto anche agli etero <<chiedo alle istituzioni che ci sia uguaglianza per tutti, perché in sostanza è sempre amore>> asserisce Ivan Salandin, 35 anni di Azzate che al Salotto ci lavora.

DSC09904Sulle stesse orme del noto locale, il discopub Zsa Zsa Infinity, rappresentato tra i tanti portavoce anche da Valentina, 22 anni, lesbica, la quale a bordo di una mega limousine adibita a discoteca che circolava valorosa tra le vie della città, ha affermato <<oggi mi trovo finalmente qui a rendere pubblici i miei diritti. Questa possibilità non può esserci negata>>.

A sfilare tra le vie cittadine c’era anche il Circolo il Farina-Powa Flowa Family di Cassano Valcuvia da sempre attivo sulla piazza di Varese e provincia con i suoi appuntamenti a sfondo culturale.

<<Disapprovare la gaytudine in altre parole vorrebbe dire come disapprovare la pioggia>> ha concluso il venticinquenne Cristian, gay dichiarato a partire dal suo 18esimo compleanno. Allora, chissà che questa giornata di Pride, dove a quanto pare anche il meteo si è prestato a fare da metafora, sia servita a scardinare almeno in parte il trincerato conservatorismo varesino.

redazione@varese7press.it

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Posted by on 18 giugno 2016. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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