Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Busto Arsizio: maratona di lettura dedicata a Pirandello

image_pdfimage_print

5.pirandello_spettacolo_02BUSTO ARSIZIO, venerdì 1 aprile 2016 – Sarà l’associazione culturale «Educarte», ad aprire la lunga maratona di lettura delle «Novelle per un anno», organizzata dall’Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni» nell’ambito della Settimana pirandelliana, in agenda nella città di Busto Arsizio per ricordare gli ottant’anni dalla morte di Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936), premio Nobel per la letteratura nel 1934. Sabato 2 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 18.30, piazza Santa Maria (o in caso di maltempo il foyer del teatro Sociale) si trasfomerà in palcoscenico: attori professionisti e amatoriali, studenti, esponenti delle istituzioni cittadine e semplici lettori si susseguiranno nella lettura di alcune tra le più celebri novelle dello scrittore siciliano, da «Ciaula scopre la luna» a «La giara», da «La morte addosso» a «Quando s’è capito il giuoco». Intorno alle ore 17.30 previsto l’intervento del sindaco Gigi Farioli con la novella «C’è qualcuno che ride»; tra le realtà che si avvicenderanno nella maratona, oltre a «Educarte», ci saranno l’Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni», il Caffè letterario – Esperimenti per una nuova cultura, l’istituto «Olga Fiorini» di Busto Arsizio. La rassegna si sposterà, quindi, al teatro Sociale di Busto Arsizio dove, alle ore 21, la compagnia «IcmaAttori», nata in seno all’Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni» di Busto Arsizio, presenterà la commedia metateatrale «CecèFUORISCENA», per l’adattamento e la regia di Andrea W. Castellanza e Nicola Tosi.

Sul palco, insieme con i due registi, saliranno gli attori Alice Croci e Luigi La Marca; il disegno luci è a cura di Vito G. Signorile. Scritto nel luglio 1913 e rappresentato per la prima volta nel dicembre 1915 a Roma, negli spazi del teatro Orfeo, l’atto unico «Cecè» dipinge, con scanzonata leggerezza e gustosa verve comica, il ritratto di un’«Italietta» senza dignità, soffocata da dissolutezze e scandali. I riflettori sono puntati sul giovane Cesare Vivoli, detto Cecè, un viveur senza scrupoli, un simpatico e spudorato intrallazzatore, degno rappresentante di quel sottobosco di favori e di quel clima clientelare che anima la Roma di inizio Novecento, teatro di corruzione politica. Con sfontata allegria, l’uomo riuscirà a imbrogliare sia il commendator Squatriglia, che per i suoi loschi traffici di appaltatore, è venuto a ringraziarlo per un favore ottenuto, sia Nada, una giovane dai facili costumi, nelle cui mani, come presunto pegno d’amore, egli ha depositato delle cambiali che, inutile dirlo, attraverso uno stratagemma, riuscirà a farsi restituire. La commedia -raccontano dall’istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni»- «è una rivisitazione in chiave metateatrale dell’atto unico pirandelliano, in cui caratteri, intenzioni, motivazioni, sentimenti dei personaggi e degli attori accompagnano lo spettatore svelando il rapporto tra gli interpreti, il regista e il drammaturgo siciliano.3. Inaugurazione del ridotto Luigi Pirandello, sala piccola del teatro Sociale di Busto Arsizio.

L’equivoco, l’ipocrisia e la convenienza nate dalla penna dell’autore si misurano con la nascita creativa dei personaggi dentro l’anima degli attori, in una spirale tutta pirandelliana. Insieme alla fedeltà al testo originale e ai personaggi di Cecè, del commendator Squatriglia e di Nada, questa messa in scena garantisce un viaggio «oltre le quinte» dove il teatro diviene spettacolo, realtà, vita». La Settimana pirandelliana, nata da un’idea dell’associazione culturale «Educarte», si inserisce nell’ambito della convenzione stipulata tra l’Amministrazione comunale e l’impresa sociale Il teatro Sociale Srl per il 2016 e si avvale della collaborazione del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento e dell’ICMA – Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni». Tra i prossimi eventi in agenda si ricordano lo spettacolo «L’uomo dal fiore in bocca» e «La patente», per la regia di Gerry Franceschini e con l’associazione culturale «Educarte» (mercoledì 6 aprile, alle ore 10.15 e alle ore 21), e il convegno di studi sul romanzo «I quaderni di Serafino Gubbio operatore», che il Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento terrà nella giornata di giovedì 7 aprile, alle ore 10. Il costo del biglietto per gli spettacoli «CecèFUORISCENA» è fissato ad euro 16,00 per l’intero ed euro 12,00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni, ultra 65enni, Cral, biblioteche, dopolavoro, associazioni e gruppi formati da un minimo dieci persone. È, inoltre, prevista a formula abbonamento «Una settimana con Pirandello» che permette di vedere due spettacoli pirandellani -«CecèFUORISCENA» e «L’uomo dal fiore in bocca – La patente» di «Educarte»- al costo promozionale di 20,00 euro. Il botteghino del teatro Sociale (tel. 0331.637289) è aperto il mercoledì, dalle ore 11.00 Il teatro Sociale Impresa sociale Srl, piazza Plebiscito, 8 – 21052 Busto Arsizio (Va), tel. 0331.679000, fax 0331.637289, info@teatrosociale.it

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 1 aprile 2016. Filed under PROVINCIA,Spettacoli&Cultura,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *