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Movimento 5 Stelle Varese sul problema Lago: “I sindaci dei Comuni rivieraschi non hanno più alibi”

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Lago di Varese

Lago di Varese

VARESE, 7 luglio 2016- Sulla malattia del paziente oggi tutti sembrano concordare, così come sull’effetto scatenante della malattia. Purtroppo di cure, però, non se ne vedono ancora, ma forse il fardello è proprio dato da quella terapia d’urto a cui anche i medici si devono affidare.

Tanti sono gli organismi, i comitati, le associazioni ambientaliste, anche i movimenti politici (Varese cinque stelle in prima linea), insomma tutti concordano sulla necessità del risanamento del Lago ed anche sulla diagnosi, ma nessuno, tra quelli autorizzati a farlo, alza un dito per somministrare la medicina. Volete sapere il perché? Taluni vorrebbero gli fossero riconosciuti il primato sulla corretta diagnosi e le soluzioni salvifiche suggerite. Altri sarebbero disposti a far valere il principio secondo il quale finché c’è la malattia … c’è speranza (di lucro) per curarla. Volete la conferma di questo procedere a compartimenti stagni? Varese cinque stelle ha appena concluso un interessantissimo evento di sensibilizzazione al problema del Lago, tenutosi sull’Isolino Virginia, dal titolo “fermiAMO LAGOnia”, nel quale sono state illustrate anche alcune misure per la cura, ma l’unica rappresentanza istituzionale ad essere presente è stata il Sindaco di Bodio Lomnago. Dov’erano tutti gli altri? Il risultato è che il malato (il Lago), non guarisce mai, e ognuno vuole fare (e fa) di testa propria e il recente evento di Legambiente ne è la conferma. Due eventi che dicono e arrivano alle stesse conclusioni ma i Sindaci persistono nell’inconcludenza.

Riteniamo sia arrivato il momento in cui i Sindaci si debbano assumere le proprie responsabilità politico-istituzionali davanti ai cittadini. Ogni Comune rivierasco istituisca una moratoria (con durata stabilita dalla Giunta, massimo 4 anni) entro la quale effettuare un censimento e vietare tassativamente ogni scarico apportatore di fosforo nel lago. Se non si passerà con urgenza dalle parole ai fatti, il Lago non si risanerà mai e ogni organo istituzionale deve fare la sua parte: i Comuni e la Regione facciano ciò che è in loro potere per risolvere il problema e i cittadini adottino la strategia “fiato sul collo”. La vecchia politica è convinta che la sottoscrizione di rinnovati impegni dell’Associazione dei Comuni rivieraschi o la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio del Lago (conditi con un po’ di alternanza ai vertici, un po’ di UE e un po’ di annunci) sia la panacea per ridare vita al nostro Lago. E’ tanto che lo diciamo e qui lo ribadiamo forte e chiaro: si passi dalle parole ai fatti. Varese cinque stelle non ci sta al gioco del catenaccio, insiste perché vengano subito adottate le necessarie misure, già da tempo esposte, per la salvaguardia e difesa del Lago, con l’obiettivo ultimo di renderlo col tempo balneabile.

L’eccesso di fosforo, l’eutrofizzazione, l’anossia rappresentano le cause della malattia delle acque del Lago ma forniscono un quadro clinico conclamato del malato. I Sindaci dei Comuni rivieraschi non hanno più alibi, non si trincerino dietro la scusa di ulteriori analisi da compiere da parte degli esperti, ma compiano urgentemente gli atti necessari per fermare la lenta agonia del nostro Lago. Agonia sociale (il lago e di tutti), economica (mancato sviluppo turistico), e ambientale (inquinamento da fermare).

Varese cinque stelle

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Posted by on 7 luglio 2016. Filed under POLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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