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Una struttura nel mendrisiotto per alloggiare i moltissimi migranti pronti a entrare in Svizzera

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Migranti al confine di Como (foto Tipress)

Migranti al confine di Como (foto Tipress)

BELLINZONA, 2 agosto 2016- Lo Stato Maggiore Cantonale Immigrazione (SMCI), in collaborazione con il Corpo guardie di confine (Cgcf), sta valutando di poter procedere con il piano d’azione che prevede l’installazione di una struttura unica, nel Mendrisiotto probabimente (tra le ipotesi vi è anche un prefabbricato nel Borgo), capace di alloggiare i migranti in attesa di riammissione semplificata. In una settimana, secondo l’Amministrazione federale delle dogane, sono state fermate 1349 persone entrate illegalmente in territorio ticinese, 1102 delle quali respinte in Italia, poiché non intendevano presentare richiesta d’asilo ma soltanto transitare per la Svizzera e dirigersi in altri Paesi europei. Solo negli ultimi 4 giorni si sono registrati oltre 700 nuovi arrivi e circa 400 persone hanno alloggiato per una notte nelle infrastrutture della PCi.

Da ciò risulta un calo del numero delle domande d’asilo: soltanto 247 nell’ultima settimana di luglio, mentre nella precedente erano state 981 (un record) e in media 660 alla settimana negli ultimi due mesi. In cima alla classifica delle richieste ci sono sempre e ancora gli Eritrei, seguiti da cittadini di Etiopia, Gambia, Nigeria e Somalia. Attualmente, il dispositivo da tempo pianificato prevede l’alloggiamento dei migranti, al massimo per una notte, in una delle tre strutture protette della Protezione Civile (PCi), messe a disposizione in treComuni del Mendrisiotto. Inizialmente era pensato per alloggiare fino a 150 ospiti unicamente durante il fine settimana e in maniera straordinaria. A partire dal 1 luglio l’apertura di queste strutture protette si è invece resa necessaria in modo permanente in ragione di un aumento delle richieste di alloggio.

Al momento sono al vaglio diverse opzioni operative per la realizzazione in tempi brevi di una struttura unica capace di alloggiare i migranti in attesa di riammissione semplificata. Da parte del Canton Ticino è stata richiesta all’Autorità federale competente l’assunzione di parte delle spese supplementari per la realizzazione di questa struttura. (RSI.CH)

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Posted by on 2 agosto 2016. Filed under PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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