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Lo spettacolo “Furiosamente” di Lucilla Giagnoni sabato di scena a Villa Menotti

Lucilla Giagnoni

Lucilla Giagnoni

CADEGLIANO VICONAGO, 20 agosto 2016- C’è un tempo per nascere e un tempo per morire; c’è un tempo per distruggere e un tempo per costruire. Ci sono tempi di Crisi. Ci sono momenti grigi della storia. Il nostro è uno dei tempi più straordinari che all’umano siano dati di vivere: la mondializzazione.

Questo una parte della sinossi dello spettacolo teatrale intitolato “Furiosamente” che domani sera, sabato 21 agosto (ore 18, ingresso gratuito) a Villa Menotti di Cadeggliano  vedrà protagonista l’attrice Lucilla Giagnoni.

Un appuntamento inerente il cartellone del Festival dell’Insubria di Terre e Laghi, quest’anno davvero molto seguito e con spettacoli di elevata qualità artistica.

Come questa rappresentazione di “Furiosamente”  scritta dalla stessa attrice protagonista (con collaborazione di Maria Rosa Pantè, musiche di  Paolo Pizzimenti) dove la mente, il pensiero, divengono protagonisti di un viaggio interiore ricco di riflessioni e dubbi.

Cadute le grandi logiche di riferimento noi non siamo affatto generazioni di “passaggio”, di quelle che traghettano da un grande momento storico ad un altro, ma stiamo vivendo uno degli eventi più straordinari che siano mai accaduti sulla Terra, uno dei grandi sogni dell’umanità, da sempre. Il sogno nel bene e nel male della Torre di Babele, dei costruttori delle Ziguratt e delle Piramidi, il sogno di Alessandro Magno e Napoleone, di Marco Polo e Cristoforo Colombo, di Leonardo, Galilei e Newton. Il sogno di Ulisse: conoscere il mondo ed essere in contatto con tutto il mondo. Creare una grande rete di connessioni e di conoscenze! Un’occasione epocale, unica, da cogliere: essere cittadini del mondo! Di un “dove” in cui le opportunità si moltiplicano ma così anche le difficoltà, che diventano sempre più complesse.

Ogni soluzione non è più lineare: è necessario avere strumenti adatti per poter leggere questa complessità. Lo strumento più potente ed efficace già esiste ed è la nostra Mente, che può permetterci di leggere e comprendere il mondo, può metterci in connessione con noi stessi prima di tutto, ma anche con gli Altri e con la Natura.

Questo momento straordinario richiede un’Umanità straordinaria, capace di un salto di qualità, capace di accrescere la propria coscienza, la propria consapevolezza. Che sia questo il tempo di un passaggio evolutivo? Di quelli che già si sono già visti nella storia, come quando, sviluppata la nostra corteccia cerebrale, liberate le mani, articolato il pollice opponibile, abbiamo acquisito il linguaggio? La nostra Mente può espandersi?

Intanto c’è il tempo della nostra vita, la vita che non dobbiamo mancare. C’è il tempo per capire, prendere coscienza e scegliere, anche se scegliere vuol dire combattere una battaglia

La battaglia è la condizione dinamica della nostra esistenza.

E il primo e vero campo di battaglia è sempre la nostra Mente: per muoverci con sapienza dobbiamo avere la vigilanza, la forza e la compassione dei “guerrieri”.

La nostra storia è piena di “guerrieri”: dall’Iliade, all’Orlando Furioso, da Giovanna D’Arco a Sant’Ignazio di Loyola, da Cervantes a Star wars, da Che Guevara a Kill bill.

Fino ad arrivare a tutti quei ragazzi che dalle città della nostra modernità occidentale corrono ad arruolarsi nelle file dell’Isis. E però anche a quegli uomini e soprattutto quelle donne che combattono per difendere la loro terra e il loro diritto a vivere.

Nel Baghavadgita, il libro più amato da Gandhi, prima della battaglia, il dio Krishna mostra al guerriero Arjuna come è regolato il Cosmo e la sua Mente.

Solo osservando quel campo di battaglia, che poi è l’eroe stesso, Arjuna comprende che cosa deve fare.

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Posted by on 20 agosto 2016. Filed under PROVINCIA,Spettacoli,Spettacoli&Cultura,Teatro. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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