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Fiasconaro (M5S): “L’assessore regionale alla Cultura pensa ai dialetti mentre le sfide in campo culturale sono altre”

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L'assessore regionale Cappellini

L’assessore regionale Cappellini

MILANO, 8 settembre 2016– La Commissione regionale cultura ha approvato, con l’astensione del M5S Lombardia, il progetto di legge sulle “Politiche regionali in materia culturale ”.
Per Andrea Fiasconaro, consigliere regionale del M5S: “E’ un progetto di legge che non innova, sicuramente non coglie a pieno le sfide del futuro in campo culturale. Con questo testo la maggioranza si limita poco più che a riordinare le leggi già esistenti, senza una visione di lungo periodo e senza colmare tutte le lacune. Rimane il problema dei fondi stanziati che sono insufficienti. Non si risolve la questione delle biblioteche che rimangono in stallo, senza risorse fresche, dipendenti ancora dalle provincie che però non hanno i fondi per rilanciarle e non si intravede nessuna ipotesi per renderle sempre di più luoghi dinamici della cultura.
Sono poi modesti i finanziamenti per i giovani, le imprese creative e le start-up culturali e non vengono risolti i problemi di accesso al Fondo di Garanzia per le imprese culturali che, negli ultimi anni, non ha avuto adesioni. L’Assessore Cappellini è sembrata più preoccupata a tutelare la salvaguardia della lingua lombarda, che secondo noi sarebbe stato meglio definire come sistema di dialetti, piuttosto che a sviluppare un discorso coerente per il rilancio del settore culturale. Da una Regione con il maggior numero di siti UNESCO in Italia, che ha ospitato e ospiterà importanti eventi internazionali e che può vantare la presenza di prestigiose università, ci saremmo aspettati  davvero di più”.
“In ogni caso – continua Fiasconaro – non abbiamo fatto mancare le nostre proposte: ottenendo risultati sull’accesso e la partecipazione alla vita culturale da parte delle persone con disabilità, sulla messa in sicurezza e la manutenzione dei beni culturali, sulla valorizzazione dei siti di archeologia industriale, sul riconoscimento delle società storiche lombarde attive sul territorio e sulla promozione dell’innovazione culturale e della fruizione dell’arte contemporanea. Entrano, in questa legge, sempre grazie al nostro contributo, anche il concetto di “Audience development” inteso come promozione dell’attività culturale per incrementare e diversificare la domanda di cultura da parte del pubblico e di crowfunding  inteso come la possibilità da parte di Regione di attivare piattaforme digitali per sostenere, anche tramite donazioni private, attività e progetti culturali.”
“Infine – conclude Fiasconaro – abbiamo raggiunto il risultato di inserie nel testo di legge la possibilità che Regione sostenga inizative di accompagnamento degli opertaori culturali lombardi per l’utilizzo dei fondi europei”.

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Posted by on 8 settembre 2016. Filed under MILANO,POLITICA,Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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