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Il clima estivo prolungato non aiuta il Lago Maggiore con danni all’agricoltura

lagoVARESE, 13 settembre 2016 –  “La cartina di tornasole di un’estate anomala, con luci e ombre per l’attività agricola delle nostre province, è rappresentata anche dal livello del lago Maggiore, che riscontra un calo preoccupante, dai -10,7 centimetri registrati a fine agosto ai -34 di questa mattina. E il livello tende ancora al ribasso”.

Lo afferma Coldiretti Varese, a fronte della perdurante assenza di piogge che ha interessato la provincia prealpina, oltrechè l’intera Lombardia: sono infatti tutti i principali laghi della regione ad aver sete, in uno scorcio di fine estate che non si ricordava così ‘asciutto’ da molto tempo.

Attualmente, il deflusso del Verbano è pari a 111 metri cubi/secondo contro un afflusso di soli 101.

Emblematico anche l’esempio del vicino lago di Como, che nel giro di pochi giorni è sceso da +47,7 centimetri a +6 centimetri, perdendo quindi in media 2,7 centimetri al giorno, con un’ulteriore tendenza alla diminuzione. Nello stesso periodo il lago d’Iseo, infine, è crollato da +19,7 centimetri a -1,6 centimetri.

In particolare, le alte temperature di settembre e le scarse precipitazioni hanno causato il crollo dei livelli dei bacini regionali, spiega un’analisi di Coldiretti Lombardia sugli ultimi quindici giorni. Le perdite di livello oscillano tra i 30 e i 40 centimetri.

I dati raccolti da Arpa Lombardia dall’inizio dell’autunno meteorologico confermano temperature superiori alla media per il periodo: nella prima decade di settembre, sulla pianura lombarda, contro le usuali massime tra i 26° e 29° centigradi, si sono raggiunti i 33°/34°C in almeno 3 giornate: una situazione paragonabile a quella del 1997, quando la prima decade di settembre fu contraddistinta da massime anche superiori a 33°/35°C per diversi giorni.

“I cambiamenti climatici stanno sempre più influenzando l’attività agricola – commentano Fernando Fiori e Raffaello Betti, presidente e direttore di Coldiretti Varese – con picchi di temperature alternati a episodi di maltempo sempre più violenti, come dimostrano le oltre 15 grandinate che si sono registrate in Lombardia dall’inizio dell’anno, alcune delle quali hanno interessato direttamente i nostri territori. A livello nazionale, negli ultimi dieci anni, il conto del maltempo nelle campagne italiane ha raggiunto i 14 miliardi di euro”.

Le bizze del clima si fanno sentire anche in Italia con una temperatura media estiva superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento con una piovosità ridotta del 4% secondo le rilevazioni Isac Cnr. Le città e le campagne sono divise in Italia tra temperature bollenti e violenti nubifragi che hanno provocato – conclude Coldiretti Varese – “sconvolgimenti ambientali e pesanti danni all’agricoltura, con sbalzi termici che rappresentano ancora un rischio più che concreto”.

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Posted by on 13 settembre 2016. Filed under PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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