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Riflessioni: L’umanità al tempo del mouse

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cyberVARESE, 19 settembre 2016– Con valutazioni diverse tengono ancora banco i commenti delle vicende di Rimini ( ragazza di 17 anni violentata mentre le amiche filmavano per mettere il fatto SU internet) e di Mugnano –NA – ( donna suicida per la vergogna ed il dileggio via internet )
Questi fatti ripropongono drammaticamente l’uso disumano che viene fatto della tecnologia  :mentre fino a qualche anno fa c’era il bullismo di strada del branco verso un soggetto debole, ora si va verso forme sempre più diffuse di  “ cyber bullismo “ . Parola nuova che indica una evoluzione negativa della specie umana .
Quello dell’uso dei social in modo sempre più improprio è un fenomeno che va analizzato ,magari con qualche autoriflessione : perché no ?
Quante volte veniamo invitati a mettere un like su un post o noi stessi desideriamo che altri lo mettano sul nostro.  E’ un metro di valutazione dell’autostima ? Più like riceviamo più la nostra autostima cresce !
Le nostre attività quotidiane , le nostre valutazioni su questo o quel fatto , anche le più semplici ed innocenti acquistano maggior valore ai nostri occhi se , fotografate o scritte su internet, ricevono molti apprezzamenti , se vengono condivisi dal popolo dei social .
Purtroppo a questo meccanismo non si sottraggono atti di viltà come la violenza sessuale o il bullismo che vengono divulgati nell’etere senza riflessione , anzi con frenesia crescente .
Ed è sempre più difficile sfuggire a tale logica perché motivata  dal divertimento ( tanto le vittime sono gli altri… ridiamoci sopra, come le amiche della diciassettenne violentata  ) , dal senso di potenza cibernetica e/ o dal vuoto di valori .
In questo mondo virtuale in cui con un clic tutto è possibile non esistono più limiti, si perde la capacità di ragionare , di valutare le conseguenze che un uso spregiudicato del mouse possa avere sulle persone.
La velocità di un like o di una condivisione obnubila quel poco di umanità che abbiamo,  deviata da quel prisma che è lo schermo del computer : dietro questo schermo emergono malvagità ancestrali che la ragione aveva sopito, aiutata dalla solidarietà sociale   .
Oggi che la solidarietà sociale è sempre meno presente ,anche la ragione stenta ad affermarsi .
E col pc tutti possono mandare in onda tutto : sesso e violenza degli altri, contro gli altri, è un modo inconscio di esaltare  il proprio basso  egocentrismo .L’importante è che ci siano tanti like , o, come si dice , diventi virale .
La bassezza , l’ignoranza di molti ha costretto una donna alla morte !
 E’ il ritorno inconscio al detto latino “ homo homini lupus “ ,nella sua accezione  peggiore .
Che fare per risalire la china.
Una puntuale legislazione è importante ma non esaustiva .
E’ fondamentale l’apporto delle famiglie , anzi è fondamentale “ educare “ le famiglie ad educare .
Da non sottovalutare interventi nei luoghi di incontro dei giovani .
Tutto ciò non deve avvenire in modo asettico, ma deve tener conto dell’evoluzione tecnologica , degli strumenti che hanno ( o che mettiamo in mano ) i nostri figli.
Se ormai non si può evitare che anche i bambini abbiano in mano PC , un telefonino, un tablet…dopo i primi vagiti , bisogna renderlo partecipe dei vantaggi e , soprattutto dei limiti , che il loro utilizzo comporta in modo che ne possa fruire in modo positivo .
La situazione sta arrivando ad un punto di non ritorno e va affrontata senza indugio alcuno .
E’in gioco la dignità dell’essere umano ,ma soprattutto la sua umanità .
Andrea Bagaglio
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Posted by on 19 settembre 2016. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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