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Van Morrison: “Keepme singing” (Caroline Records (CD)

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http-%2f%2fwww-rockol-it%2fimg%2ffoto%2fupload%2fsocialfeed-info-van-morrison-will-release-his-brand-new-album-keep-me-singing-onSETTEMBRE 2016– Negli ultimi tempi Van Morrison non si è risparmiato e dopo l’ottima operazione dello scorso anno, quando rivisitò in duetto una manciata di canzoni non tra le più note del suo sterminato repertorio in”Duets: re-working the catalogue”, ora ha pubblicato “Keep me singing”, il trentaseiesimo album di una carriera che si può ben definire luminosa e affatto banale la cui lunghezza ha ormai superato il mezzo secolo.
Un disco che il 71enne musicista di Belfast ha scritto e prodotto in prima persona. Tutte le canzoni sono a sua firma tranne “Everytime i see a river” scritta con Don Black e la rilettura di “Share your love with me”, classico soul blues del 1964 interpretato da Bobby Bland. Questa raccolta di nuovi brani giunge a quattro anni da ”Born to sing: no plan b”, il suo ultimo album composto da inediti. E come il disco pubblicato nel 2012 il titolo mette al centro di tutto la parola canto, il cantare. E’ esercizio inutile girarci intorno, l’azione del cantare è il dono benedetto che Van ha avuto in dote nell’attimo in cui è giunto sul pianeta Terra. E quando lui canta noi ascoltatori, come i topolini di Hamelin, veniamo soggiogati dalla melodia del pifferaio e ne rimaniamo rapiti. Quella voce ha la capacità di rendere gradevole e di riscaldare qualsiasi canzone. Le dodici raccolte in “Keep me singing” sono di buona qualità e il loro ascolto è molto gradevole. Il tredicesimo brano, quello che chiude il disco, “Caledonia swing”, è uno strumentale in cui Morrison si cimenta al piano e al sassofono.

Come preventivabile non ci sono sorprese in “Keep me singing”, è solo un ‘altro’ album di Van Morrison. Questa che potrebbe sembrare una frase irriverente è invece il migliore dei complimenti. Ed è anche ciò che chi segue la carriera dell’artista irlandese a questo punto chiede: una conferma continua del suo talento nell’ambito in cui teme pochi rivali. Nell’album si ritrovano tutti gli ingredienti che hanno fatto della carriera di Van un monumento alla musica e non sono assolutamente parole di circostanza e rispetto, “Keep me singing” è materia viva non puro esercizio di stile. Da “Too late”, scelta come primo singolo e posizionata in coda all’album passando per la splendida e struggente “Memory lane” il cui testo indulge al passato con la giusta nostalgia fino al blues di “Going down to Bangor” al music hall di “Look behind the hill”. Oppure alla delicatezza di “Out in the cold again” e “Holy guardian angel”, si ritrovano tutti i tratti del miglior Van Morrison.

Oltre alla voce il tratto che implicitamente va da sé parlando di Van Morrison riguarda il suo caratteraccio che lo porta a fare sempre di testa sua. L’ascolto di “Keep me singing” fa pensare che spesso a seguire il proprio istinto e il proprio modo di fare le cose non sia per nulla uno svantaggio. (www.rockol.it)

TRACKLIST

01. Let It Rhyme
02. Every Time I See a River
03. Keep Me Singing
04. Out in the Cold Again
05. Memory Lane
06. The Pen Is Mightier Than the Sword
07. Holy Guardian Angel
08. Share Your Love With Me
09. In Tiburon
10. Look Beyond the Hill
11. Going Down to Bangor
12. Too Late
13. Caledonia Swing

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Posted by on 1 ottobre 2016. Filed under Recensioni Discografiche. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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